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Quote rosa in Regione Ok alla legge, ma nella bagarre

Lombardia

PIRELLONE Seduta sospesa per 5 minuti e vera bagarre, ieri mattina, in Consiglio regionale, al momento di approvare il progetto di legge 56/57 che introduce quote rosa nei cda degli enti controllati dalla Regione. La relatrice del ddl Silvana Saita (Lega) è intervenuta ricordando come le ineguali opportunità lavorative per uomini e donne vengano certificate dalle statistiche Istat. Ma a fare scalpore è stata la risposta del capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, che ha ribattuto: «La disparità non è data dalle leggi ma dalla disponibilità a fare gli straordinari: le donne spesso non li fanno perché hanno l'esigenza di stare a casa con i figli». Il capogruppo ha poi citato come esempio quello della moglie, avvocato, che ha, in alcuni momenti, fatto questa scelta.  Forti le reazioni dell'opposizione: «Certe provocazioni dimostrano che c'è ancora molta strada da fare per superare una concezione della donna maschilista e retrograda», ha detto Sara Valmaggi (Pd), vicepresidente del Consiglio, «questa è una forzatura legislativa indispensabile per superare la mancanza di volontà politica di alcuni settori». La democratica Barzaghi ha bollato i discorsi del leghista Romeo come «ottocenteschi». Le consigliere del M5S hanno inscenato una protesta stendendo i panni in aula. Il provvedimento è passato con 61 favorevoli e 2 astenuti.

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