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Il nuovo Salone dalla parte dei lettori

SALONE DEL LIBRO

TORINO «Un salone di cui Torino e il Paese devono essere orgogliosi. Il rapporto con la città sarà forte». Così lo scrittore Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro  ha presentato ieri le nuove linee e i protagonisti della kermesse.

«Sono stato in giro per l’Italia e all’estero per trovare qualche consulente. Sarà un Salone che finirà alle 20 e non si trascinerà fino alle 22:30 e poi ci sarà il Salone Off. Anche dagli editori ho avuto buoni segnali, specie per quanto riguarda la politica degli autori: porteranno a Torino scrittori, filosofi e sociologi. Mi rivolgerò alle istituzioni e ai cittadini». Quanto all’assetto organizzativo del nuovo Salone, Lagioia ha anche anticipato che «a breve ci sarà il passaggio di consegne tra il presidente attuale e il futuro presidente e comunicheremo il budget.

Entrando più nel dettaglio, il direttore ha spiegato: «Sarà il salone dei lettori e degli editori, molti ci hanno chiesto di raddoppiare gli spazi dello scorso anno. Sarà poi il salone dei bambini e dei ragazzi e il salone della scienza; si parlerà di politica, di economia e anche di diritti. Ci sarà la fotografia ed esploreremo il rapporto fra letteratura e musica. Ci saranno i fumetti di Torino Comics. E ci sarà anche la cucina, intesa come cultura» . A Torino ci sono grandi realtà culturali, ha aggiunto, «non potete non difendere questo patrimonio cittadino».

Presente all’incontro anche il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino, Chiara Appendino, gli assessori alla Cultura di Regione e Comune, Antonella Parigi e Francesca Leon. «Faremo la nostra parte come istituzioni. A chi diceva che non ci sarebbe stato rispondiamo col grande entusiasmo dimostrato da tutti in queste ore».

REBECCA ANVERSA

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