Opinioni

Per i profughi servono leggi

Maurizio Guandalini

Trump ha detto che gli immigrati che delinquono saranno rispediti fuori dai confini degli Stati Uniti. Come dargli torto? Perché tenersi in casa dei delinquenti? Sala, il sindaco di Milano, chiede l'esercito soprattutto nelle zone più a rischio della città, dove le gang dei latinos si sparano tra di loro. Serviranno a qualcosa i militari? Forse come deterrente, forse i cittadini si sentiranno più protetti. Ma efficacia zero. Anche perché i soldati sono stretti nei loro compiti. Possono far poco. Infatti i militari non vanno mai in giro da soli ma serve sempre un carabiniere, un poliziotto o un vigile urbano per constatare il reato. Poca roba, quindi.  Rimangono le maglie larghe all'ingresso, degli immigrati che delinquono, tutta la faccenda migranti in alto mare, dell'Europa sorda che fa altro. Temi stagionati. Renzi ha fatto bene a porre il primo veto al bilancio dell'Unione, muri a parte, perché non è pervenuto nessun segnale di volontà dall'Europa di risolvere la questione migranti lasciando l'Italia in braghe di tela. È anche vero che il nostro Paese non può affrontare questo tema caldo solo dal punto di vista umanitario accantonando sempre la sicurezza. L'integrazione è un affare complesso e successivo che ha troppe variabili e lungaggini: per dirne una, i quartieri delle periferie andrebbero rifatti, sistemati, i comuni dovrebbero avere altre teste, pensarla in modo diverso ecc. ecc. .

Ma perché ci sono leggi dello Stato che se arresti un clandestino che delinque viene rilasciato dopo qualche ora? Perché l'arrivo e la destinazione dei migranti nei vari comuni rimane un affare amministrativo e burocratico  e non c'è una selezione a monte in modo da rispedire indietro chi non va? Vogliamo adottare un metodo unico di accoglienza?  Vedere giovanotti di belle speranze seduti davanti agli hotel a non fare nulla non è una esplosione di serietà. Lo Stato, il Governo perché, anche qui, non fanno delle leggi, pochi articoli, per impiegare i giovani migranti, profughi regolarmente registrati come tali, nei lavori socialmente utili, ad esempio, la pulizia dei comuni dove sono ospitati? Alcuni comuni hanno provato a fare qualcosa. Soliera, in provincia di Modena, per il secondo anno consecutivo ha messo in mano ai rifugiati scope, rastrelli e palette per raccogliere le foglie cadute per strada. 

MAURIZIO GUANDALINI
Economista e giornalista

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