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Meglio non abusare dell'olio di oliva

Federico Ferrero/Medico nutrizionista

Gent. dott. Ferrero, per seguire le indicazioni della Dieta Mediterranea, in famiglia siamo in tre, non utilizziamo mai burro o strutto, ma soltanto olio extravergine di oliva, che acquistiamo direttamente da un oleificio in Puglia. Ma il costo è molto elevato e noi ne consumiamo almeno un litro a settimana. Esiste un olio più economico con cui sostituirlo?  Mario, Milano

 In nome della Dieta Mediterranea, caro Mario, sono state dette molte sciocchezze. Questo regime dietetico prevedeva sì principalmente l’olio extravergine d’oliva come fonte di grassi ma, anche all’inizio del Novecento, si trattava di un prodotto caro e da utilizzare con parsimonia o da vendere per ricavarne un piccolo reddito da scambiare con altre derrate alimentari. Le quantità consumate erano perciò molto modeste e la maggior parte delle calorie giornaliere erano ricavate dai cereali integrali, dai legumi, dai latticini e dal vino. Oggi invece, in nome del potere “antiossidante” dell’olio, spesso esageriamo nelle quantità, dimenticando che, pur trattandosi di grassi insaturi, le calorie di 100 grammi di burro (che contiene quasi il 20% di acqua e proteine) sono piuttosto inferiori a quelle di un’analoga quantità di olio (che è composto quasi al 100% di grassi). Il volume che consumate ogni settimana nella Vostra famiglia corrisponde, per ognuno di Voi, a circa un terzo del fabbisogno energetico giornaliero. Sono un grande estimatore dell’olio extravergine, mentre ritengo il restante olio d’oliva un prodotto non commestibile, ma questo va utilizzato con parsimonia, sia perché un cucchiaio rispetto a un cucchiaino non esalta ma anzi ottunde i sapori, sia perché si tratta di un alimento prezioso dal punto di vista economico ed energetico e di cui, quindi, non bisogna abusare.
www.federicofrancescoferrero.com

 

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