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Lingue, il 58% dei lavoratori si sopravvaluta

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LAVORO. Aiuta a trovare un nuovo impiego ma anche  a dare una spinta alla carriera. A questo serve la conoscenza di una o più lingue in un mercato del lavoro sempre più globalizzato. La padronanza di più lingue è una risorsa fondamentale, ma  oltre la metà si sopravvaluta. È quanto emerge dalle ricerche condotte da Babbel e Openjobmetis. Il 55% delle offerte di lavoro considerate (3000 circa) ha richiesto la conoscenza di almeno una lingua, principalmente l’inglese (89%). Si richiede una seconda lingua specialmente in Friuli (85%), Campania (80%), Calabria (70%), Lombardia (70%), Emilia Romagna (65%), Veneto (60%). Tra le altre lingue richieste ci sono il tedesco (80%), il francese (70%) o lo spagnolo (60%). Dati che si rispecchiano anche nel sondaggio di Babbel: il 42% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di dover parlare una seconda lingua al lavoro, prima fra tutti l’inglese con l’87% a seguire il francese (25%) e il tedesco (23%). 
Openjobmetis ha indagato anche su quanto la percezione del livello di conoscenza dei candidati corrisponda ef alla realtà: 37% è la percentuale di coloro che dichiarano di conoscere una lingua mentre la conoscono molto poco o per niente; e la maggioranza  dei candidati - il  58% - si sopravvaluta e dichiara capacità superiori a quelle effettive. Ad esempio, è frequente che un candidato dichiari di parlare in maniera fluente una lingua, quando nella realtà la conoscenza è scolastica.

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