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Belotti scatenato spinge gli azzurri

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CALCIO Mancava solo che intonasse il tormentone dell’estate giovane - «Andiamo a comandare» -, il buon Andrea Belotti. Che ha la faccia pulita del bravo ragazzo e che non vede l’ora di spaccare tutto anche in azzurro, dopo avere già intimorito le difese della serie A a partire dalla seconda metà della stagione passata. Perché il Gallo non ha paura di nulla e butta la palla dentro che è un piacere: 12 reti nella passata stagione, già 8 in quella attuale. Durante la quale in campionato ha segnato anche più di Higuain, pur sbagliando dagli undici metri: «Voglio restare davanti all’argentino, sì. Sono uno che attacca e difende: non ho problemi ad aiutare la squadra, perché la squadra aiuta me». Ventitre anni da compiere il 20 dicembre, è esploso sotto Ventura lo scorso anno e con Ventura si ritrova adesso in azzurro: «Noi giovani siamo pronti alla rivoluzione. Siamo in tanti a essere interessanti. Non bisogna farsi condizionare dall'età. Dico a chi è scettico di non esserlo più. Per me era un sogno arrivare dove sono adesso, ma invito tutti a crederci: basta poco, l'importante è insistere. Ho superato momenti di difficoltà, per essere qui”. E adesso se la gode, sperando di giocare sia contro il Liechtenstein (sabato, match di qualificazione ai Mondiali) che in amichevole contro la Germania martedì. “Qui c’è gente che ha fatto la storia e che ha vinto i Mondiali 2006. Sentirli parlare di quelle emozioni ti fa venire ancora più voglia di provarci. E di riuscirci”. Beata gioventù, insomma. Da cavalcare in maniera convinta, una volta per tutte.
DOMENICO LATAGLIATA

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