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Disturbi alimentari “epidemia” in corso

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SALUTE. Togliere. Ridurre. Riempirsi. E poi annullarsi. Sono le diaboliche tappe dei disturbi alimentari che poi in realtà sono vere e proprie malattie dell’anima: anoressia e bulimia. Patologie in continuo aumento che colpiscono soprattutto le giovani donne ma non solo, perché stanno interessando sempre di più anche gli uomini, in particolare gli adolescenti. Insomma i protagonisti di questa “epidemia” sono i giovani più influenzabili dai canoni di bellezza esterni ma anche da una serie di modelli interni malati fatti di insicurezza e non accettazione di sé. Modelli che portano l’attenzione per il proprio corpo a trasformarsi in ossessione, quindi in vera e propria malattia. Che può portare a conseguenze irreversibili: secondo gli studi della World health organization i cosiddetti Dca, ovvero i disturbi del comportamento alimentare, infatti sono la seconda causa di morte per gli adolescenti, dopo gli incidenti stradali. Dell’anoressia e della bulimia si è detto di tutto, ma la cosa certa è che, essendo malattie psichiatriche che si manifestano nell’infanzia e proseguono nella prima giovinezza, la guarigione perché sia completa ed efficace deve essere sia fisica che mentale. E per esserlo deve comprendere una raggiera di fattori di cura. Che puntano a illuminare sia il dentro che il fuori.  Come mira a fare l’iniziativa-progetto “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso” in programma dal 5 al 12 novembre allo SpazioCima di Roma (www.spaziocima.it) con testimonianze di medici, psichiatri e specialisti che hanno contribuito alla sconfitta della malattia. Al centro la prevenzione anche attraverso riflessioni creative. Tutto ricordando le parole di Virginia Woolf : “Uno non puo' pensare bene, amare bene, dormire bene, se non mangia bene”.  

Luisa Mosello

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