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Mobilità e cooperazione Disponibili due miliardi

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Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento, cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi e sostegno alle riforme delle politiche.
Sono queste le tre azioni chiave del bando 2016 di Erasmus+, lo strumento che riunisce tutti i programmi europei in materia di istruzione, formazione, gioventù e sport. A disposizione, per il bando in questione, ci sono 2 miliardi e 157,1 milioni di euro.
Le proposte progettuali, nello specifico, potranno riguardare: per l’Azione 1, la mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù; i progetti strategici nell’ambito del Servizio di volontariato europeo (SVE); eventi di ampia portata legati al SVE; diplomi di master congiunti Erasmus Mundus. Per quanto riguarda l’Azione 2, sono ammessi partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù; alleanze per la conoscenza; azioni per il rafforzamento delle capacità nei settori dell’istruzione superiore ed anche in quello della gioventù. La terza Azione include invece azioni di dialogo strutturato - nello specifico incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù - attività Jean Monnet e interventi nel settore dello sport. Possono accedere direttamente al bando gli organismi pubblici oppure  privati che sono  attivi nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, inclusi anche i gruppi di giovani che operano nell’animazione socio-educativa (ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile).
Sono previste diverse scadenze per la presentazione delle domande, comprese nella fascia tra il 2 febbraio e il 4 ottobre 2017.

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