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Manovra: un premio per le mamme di domani

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FAMIGLIA. Nuova voce alle famiglie con la Legge di Bilancio 2017. Almeno nelle intenzioni del governo, che per promuovere per l’incremento demografico punta a degli aiuti concreti per i  genitori. Le risorse stanziate nel pacchetto famiglia della prossima Legge di Stabilità 2017 ammontano a 1,3 miliardi di euro per il biennio 2017-il 2018. Le misure introdotte prevedono seicento milioni di euro per il 2017 solo per i bonus famiglie con diversi interventi: Bonus Mamme domani; Bonus Bebè; Bonus Famiglia; Social Card SIA 2017; Bonus Nido da 1.000 euro; Voucher Baby Sitter e Asilo Nido.

Bonus  Mamma Domani

Destinato a tutte le nascite che avverranno dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017: si tratta di 800 euro che potranno essere erogati già al settimo mese di gestazione per aiutare le famiglie a far fronte alle spese della gravidanza. Il Bonus dovrebbe essere vincolato ad un reddito ISEE familiare inferiore ai 25mila euro, in caso di ISEE inferiore a 7.000 euro il Bonus raddoppia a 1.600 euro. Sarà un decreto dell’Inps a stabilire comunque tutti i dettagli dell’erogazione dopo l’entrata in vigore della legge di Stabilità.

Bonus bebè 2017

Confermato il Bonus bebè destinato alle famiglie a basso reddito, pari ad 80 euro al mese per tre anni a partire dalla nascita del figlio. Il vincolo di reddito è fissato ad un ISEE familiare inferiore ai 25mila euro. 
Nel caso in cui l’ISEE risulti inferiore a 7.000 euro l’anno il Bonus bebè spettante è di 160 euro al mese sempre per tre anni. 

Assegni familiari

Viene raddoppiato l’assegno per le famiglie che hanno un reddito lordo annuo inferiore ai 7.000 euro. 

Bonus Nido

La Legge di Stabilità 2017 prevede un “Bonus Nido” di 1.000 euro l’anno per i primi tre anni destinato alle famiglie che abbiano la necessità o la volontà di portare il piccolo all’asilo nido, indipendentemente dal fatto che sia una struttura pubblica o privata. In questo caso non vi sono vincoli di reddito e l’agevolazione spetta a tutti i bambini nati dal primo gennaio 2016, fino al compimento dei tre anni d’età. Unico vincolo: il bambino deve rimanere iscritto al nido tutto l’anno, pena una riduzione del bonus.

Fondo credito bebè

In Bilancio anche la costituzione nel corso dei prossimi tre anni di un fondo pari a 60 milioni di euro complessivi, volto a garantire prestiti a tasso agevolato a favore delle famiglie per le spese legate all’arrivo di un nuovo bambino.

Voucher Baby Sitter

La manovra conferma per due anni la dote finanziaria destinata ai voucher per le baby sitter e ne raddoppia l'importo nel 2017. Le mamme che tornano al lavoro subito dopo la maternità obbligatoria, quindi, potranno contare su 600 euro al mese, da spendere eventualmente anche per pagare il nido nel caso in cui non vogliano affidare il proprio figlio ad una baby sitter. Il voucher dura per i sei mesi corrispondenti al congedo facoltativo a cui la donna rinuncia. Il fondo per le lavoratrici dipendenti passerà a quaranta milioni di euro, quello per le autonome a dieci milioni.  

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