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Il rischio nevrosi della dieta a zona

Federico Francesco Ferrero

Caro dott. Ferrero, nella mia città non riesco a trovare i fiocchi di latte consigliati dalla dieta a zona, con cosa posso sostituirli? Remo, Milano

Gentile lettore, il fatto stesso che Lei debba procurarsi un cibo raro per poter seguire un corretto programma alimentare, dimostra che questo regime sconfina nel campo della nevrosi alimentare, ben lontano dalla soddisfazione del sapore e dalla sana pratica quotidiana, che dovrebbero essere alla base di qualsiasi consiglio nutrizionale. La Dieta a Zona non è da sanzionare per lo sbilanciamento verso le proteine, il bilancio fortemente ipocalorico o l’utilizzo di integratori o sostituti del pasto, ma piuttosto per una serie di condizioni, che ne fanno uno strumento di tortura invece che di piacere. Intanto non è ammissibile dover pesare qualsiasi alimento. La qualità è assai più importante della quantità di un cibo. Poi qualsiasi dieta corretta si basa sul metabolismo individuale, e non su un sistema riconducibile a uno standard. E ancora non è il sistema dei “blocchetti”, ma la comprensione della corretta miscela tra alimenti, tra cui, negli attuali stili di vita, deve essere predominante la verdura, a dover essere assimilato. Ma soprattutto, una corretta educazione alimentare passa dalla comprensione delle enormi differenze, dal punto di vista dell’apporto nutrizionale, della capacità ingrassante e della soddisfazione, che varietà diverse del medesimo alimento, possono generare. Due fette di pane semi-integrale, ottenuto da farina macinata a pietra, correttamente lievitato e cotto, insieme a un’insalata di pomodori e cicoria dell’orto e uno spicchio di formaggio di capra, non fanno parte di nessun “blocchetto” ma senz’altro della soddisfazione, della salute, della vita.

www.federicofrancescoferrero.com

 

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