Salute

Dubbi della contraccezione Un e-book per fare chiarezza

Salute/Contraccezione

ROMA La contraccezione, questa sconosciuta. Con i suoi mille dubbi, la confusione, le credenze sbagliate e i luoghi comuni tanto diffusi soprattutto fra gli adolescenti. Che con i loro innumerevoli  “mettiche” non fanno che perdersi nei meandri della vita sessuale.

Dubbi sull’uso della pillola, e su quella del giorno dopo, sul fatto che possa impedire gravidanze anche quando non si prende più, paure che faccia male, la non conoscenza dell’apparato riproduttivo,  e tutto il resto.

Mille domande che il presidente della Smic (Società medica italiana per la contraccezione) Emilio Arisi ha riunito in un progetto che include un sito www.mettiche.it da cui, da pochi giorni, è possibile scaricare gratuitamente l’e-book con tutte le risposte e i relativi consigli da parte di un pool di ginecologi.

Il progetto era partito lo scorso anno all’indomani dell’approvazione del primo contraccettivo d’emergenza senza ricetta come farmaco senza obbligo di prescrizione medica in ben 26 Paesi d’Europa, Italia compresa.

Una rivoluzione copernicana che punta a responsabilizzare l’universo femminile  perché sia sempre più consapevole dei rapporti a rischio di gravidanza. 

«Un numero sempre maggiore di donne e di farmacisti (oltre il 50%) sceglie proprio questa opzione contraccettiva a base di ulipristal acetato - spiega Arisi - perché, come dice l’Oms è l’opzione più efficace entro le prime 24 ore: fino a 3 volte di più della contraccezione d’emergenza tradizionale».

Ma per la maggioranza delle donne, non solo adolescenti, in Italia, come conferma il ginecologo «il coito interrotto sembra farla da padrone. E, in questo quadro, sorprende sapere che la contraccezione d’emergenza in Italia benché lievemente aumentata negli ultimi anni resta al di sotto di un terzo di quanta se ne usi, ad esempio, in Francia». 

LUISA MOSELLO

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