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Ascoltarsi e condividere per stare bene insieme

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INTERVISTA Chiamatela se volete, una nuova moda. Ma per qualcuno è anche l’ancora di salvezza dallo stress quotidiano. Non c’è niente infatti che non possa essere fatto con “mindfullness”. Quando si pratica “mindfullness” significa che si vive il presente in piena coscienza come da sempre suggerisce la cultura zen. “Avere una buona attenzione ai fatti esterni notando allo stesso tempo la corrispondenza interna attraverso precisi esercizi di meditazione aiuta a vivere bene soprattutto i rapporti con gli altri”, sostiene Attilio Piazza, psicoterapeuta e counselor training, autore con Monica Colosimo di “Mindfulness per le relazione affettive” (Tea, p. 248, euro, p. 14), un saggio dove spiega i segreti di questa pratica applicati alla coppia.

Dottor Piazza, qual è la prima cosa da fare per far funzionare una coppia attraverso la mindfulness?
 Ci vuole maggior disponibilità, maggior ascolto, attenzione. La vacanza, ad esempio può essere un’ottima occasione per parlare di cose di cui di solito non si parla.

Mi fa un esempio concreto? Oggi molte coppie parlano – o anche no – ma questo non contribuisce mai a creare veramente empatia.
Le faccio un esempio sulla vacanza che può applicare a qualsiasi momento della vita quotidiana. In seguito a ogni apprezzamento, ovviamente sincero,  bisogna far seguire la frase “e questo mi dà”. Una lei che parla a un lui potrebbe dire: “Mi piace moltissimo l’attenzione con cui scegli i luoghi in cui andiamo in villeggiatura. E questo mi fa sentire più tranquilla, più serena, fiduciosa, apre in me un nuovo spirito”.

Come si collega questo alla mindfullness, all’essere coscienti di quel che si fa ogni momento?
Questo contribuisce a creare grande intimità. Aiuta moltissimo nell’essere disponibili verso l’altro senza pregiudizi, senza paura di essere giudicati.

Un esercizio da fare?
Quando guardi un tramonto e vedi quanto è bello sii consapevole che chi ne gode sei tu. Bisogna fare attenzione alla sensazione che provi, non solo alla magnificenza della visione.
 
Questo porta anche ad accendere il desiderio verso l’altro?
Sì, perché quando siamo accesi interiormente siamo più attratti da quello che è acceso. È proprio questa rilassatezza che ci dà interesse per la vita e quindi anche verso l’altro.  ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

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