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Mobilità sostenibile L’auto è in condominio

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MOBILITA' Legambiente e Share’ngo si sono alleati per creare un villaggio di saperi condivisi e da condividere. Grazie all’iscrizione nella piattaforma Viviconstile.org, si potranno mettere in circolo nuove idee per rendere più sostenibili le nostre scelte quotidiane. Da oggi vicini di casa, colleghi, condomini, piccole comunità periferiche potranno avere quindi a disposizione delle vetture elettriche condivise, dove chiunque potrà farsi promotore di un nuovo stallo per le vetture del car sharing elettrico di Share’ngo. L’utilizzo sarà su prenotazione e ad un costo minore di quello del servizio pubblico, risparmiando così sui costi e contribuendo a migliorare la qualità della vita, soprattutto per le zone periferiche dove il car sharing stenta a funzionare. Vediamo quali passi fare per utilizzare il servizio, per prima cosa basta registrarsi alla comunità www.viviconstile.org, e ricevere così documenti, informazioni generali, strumenti e supporto necessari per formare il gruppo che ha diritto a un’offerta conveniente, sia dal punto di vista dei costi dell'auto (tutto compreso, meno di 2,5 euro l’ora, con quota minima di partecipazione di 7,5 euro al mese, corrispondenti a 180 minuti di noleggio mensile), che della gestione. Le quote di partecipazione mensile saranno pagabili individualmente con carta di credito e grazie all’uso dell’app si potrà prenotare e utilizzare l'auto consumando i minuti acquistati solo nelle fasce orarie di punta perché a metà giornata l'uso dell’auto elettrica sarà gratuito. Inoltre con l'app si potranno scambiare o vendere i minuti non usati entro il mese. Sarà responsabilità del club definire con calma e di comune accordo l’area di parcheggio dove ricaricare, prelevare e riconsegnare le auto e le modalità di gestione delle ricariche, delle pulizie e della manutenzione ordinaria. Invece Share’ngo gestirà con gli iscritti la manutenzione straordinaria e gli eventuali sinistri, garantendo un’auto sostitutiva quando servirà. «La sfida più grande - sottolinea  Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile di Legambiente -è provare a costituire una solida comunità, dove il carsharing non resti solo un investimento delle grandi multinazionali automobilistiche. Come associazione ambientalista cerchiamo con le nostre campagne di fare in modo che sia effettivamente un servizio per i cittadini per cercare di vivere diversamente e meglio». 

Irpef e rimborso  

Agenzia delle Entrate ha stabilito che anche chi utilizza il Car Sharing per i trasferimenti di lavoro all’interno dello stesso Comune non dovrà versare l’Irpef sul rimborso spese ottenuto dal datore di lavoro. Questo significa che potrà farsi rilasciare la fattura dalla società di Car sharing e poi tutto funzionerà, come è stato fino ad adesso, per i rimborsi di taxi e mezzi pubblici.   
 
 Diletta Piazza

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