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Enea, un vademecum per la domotica

Casa e Fisco

ABITARE Efficientamento energetico e domotizzazione, oltre a ridurre consumi e bollette, rendono l’appartamento più appetibile. Uno studio di Immobiliare.it di qualche mese fa ha sottolineato tempi di vendita più brevi (-18% rispetto a immobili di classe D e oltre) e valori di mercato maggiori (+12% sul prezzo). Il 2016 è un anno importante, poi, per la domotica, perché ad essa è stata estesa l’agevolazione fiscale del 65% (sull’Irpef) dell’Ecobonus, con la possibilità, per i condomini incapienti, di “girare” il beneficio fiscale agli istallatori. Il beneficio è riconosciuto per le spese sostenute tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016. Ora l’Enea ha preparato un vademecum utile a districarsi. Chiarisce quali sono le opere di domotica incentivate, le caratteristiche dell’intervento e i requisiti dell’immobile. In particolare, alla data della richiesta di detrazione, l’immobile deve essere accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e deve essere dotato di riscaldamento e risultare in regola con eventuali tributi. Sono ammesse anche la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione di sistemi di building automation degli impianti termici. Non si può invece usufruire dell’ecobonus per l’acquisto di dispositivi come cellulari, tablet o pc. Gli interventi potranno essere realizzati sia indipendentemente che in abbinamento con riqualificazione degli impianti  di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria previsti dai decreti sugli ecobonus.

SUL WEB
La documentazione per usufruire della detrazione delle spese sostenute va inviata sul sito http://finanziaria2016.enea.it/index.asp. Istallatori e progettisti possono aggiornarsi grazie ai corsi preparati dal Cei (Comitato elettrotecnico italiano, www.ceinorme.it).

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