Mobilità

Quando la mobilità è un investimento

Mobilità sostenibile

MOBILITA'.  “Smart Mobility. Strong Economy”. Con questo  slogan si apre oggi la Settimana Europea della Mobilità, che coinvolgerà fino al 22 settembre 1.921 città in tutta Europa, 126 in Italia (www.minambiente.it). Obiettivo della manifestazione, giunta alla XVI edizione (migliaia le iniziative nei comuni italiani coinvolti) è mettere in evidenza quanto la pianificazione intelligente e l’uso dei trasporti pubblici possa rappresentare una grande fonte di risparmio economico per le pubbliche amministrazioni e per i cittadini, oltre che un’importante occasione per sostenere la crescita economica locale. Promossa dalla Commissione europea, l’idea di fondo è quella di incoraggiare i cittadini europei a ripensare alle proprie scelte in materia di trasporto, invitandoli a combinare tra loro differenti opzioni per risparmiare tempo e denaro negli spostamenti urbani.

Numerose ricerche hanno dimostrato che un maggiore impiego di risorse pubbliche per migliorare il sistema dei trasporti, puntando sui servizi pubblici, condivisi e più ecosostenibili, è in grado, oltre che di rendere più sicure e vivibili le nostre città, anche di supportare e far crescere l’occupazione e il sistema economico locale.  

Il focus 2016

Quali sono le scelte più convenienti per l’individuo e per l’ambiente, quali le possibili alternative da valutare, che ricadute economiche può avere l’adozione di modelli di mobilità più sostenibili? La mobilità intelligente, compresa la consegna più efficiente delle merci, genera crescita e lavoro, come emerge dai  riportati dalla Commissione Europea nel documento che detta le linee guida dell’evento. Nel 2014 il 54% della popolazione EU ha dichiarato che l’auto è il proprio mezzo di trasporto primario. Cambiare questo dato avrebbe un impatto notevole sia sui costi per il singolo cittadino sia sull’economia e l’ambiente. Qualche esempio? Gli operatori del trasporto pubblico danno lavoro a circa due milioni di persone nell’Ue e contribuiscono all’economia europea con 150 miliardi di euro l’anno. Allo stesso tempo il settore ciclistico europeo conta già circa 650 mila posti di lavoro a tempo pieno. Raddoppiando il numero di persone che usano la bici il numero di impiegati nel settore oltrepasserebbe il milione. Uno studio commissionato dal governo regionale di Bruxelles ha stimato che un cittadino belga che decide di sostituire l’auto con la bici per i propri spostamenti quotidiani risparmia circa 2800 euro all’anno. Inoltre, per il 2020 sono stimati tra i 3,5 e 5,6 miliardi di euro di entrate da car sharing e bike sharing, mentre gli introiti provenienti da parcheggi a pagamento per auto private si prevede che saranno tra 1,3 e 1,9 miliardi.

Economie locali

La mobilità sostenibile ha importanti ricadute anche sulle economie locali più circoscritte. Uno studio francese infatti ha dimostrato che i pedoni spendono più tempo e più denaro nei negozi dei centri città (seguiti da ciclisti e da chi usa mezzi pubblici) rispetto agli automobilisti. La Federazione Europea Ciclisti EFC stima che i soli ciclisti ogni anno contribuiscano con 111 miliardi di euro alle entrate economiche delle piccole attività locali. 

La salute

La mobilità intelligente è positiva anche per la salute. Migliora la qualità dell’aria e stimola l’attività fisica permettendo  all’Ue di risparmiare oltre 80 miliardi di euro nella sanità. I costi finanziari e sulla salute connessi all’inattività si eviterebbero se ogni cittadino europeo andasse a piedi o in bici almeno 20 minuti al giorno. I ciclisti vivono in media due anni in più e sono in malattia il 15% di giorni in meno. Copenhagen ha ottenuto una riduzione annuale di 230 miliardi di euro in spese sanitarie da quando ha introdotto politiche a favore dell’adozione della bici in città.
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