Libri

La ricetta di Safran Foer per il matrimonio infelice

Safran Foer/LIBRI

INTERVISTA Non ci sono ricette, per un matrimonio felice. Ma forse, dopo averne attraversato uno ed aver fallito, qualcuno può cominciare a imparare a metterci impegno nel coltivare quella passione che sembra dissolversi nella quotidianità del rapporto. Jonathan Safran Foer descrive benissimo questa parabola nel suo ultimo romanzo “Eccomi”(in uscita da Guanda p. 666 euro 22, dopo 11 anni dal precedente “Molto forte, incredibilmente vicino”). La storia di Jacob e Julia, coppia di ebrei quarantenni in crisi con figli, si intreccia con la dissoluzione dello stato di Israele e forse anche con la sua autobiografia (è divorziato dalla scrittrice Nicole Kraus).

Perché un matrimonio fallisce?
Io credo che i matrimoni finiscano per il fatto che i componenti della coppia diventano sempre più intimi nella quotidianità: fare la spesa, pulire la macchina, occuparsi della casa, pagare le tasse. Da un certo punto di vista migliorano la loro vicinanza ma sotto sotto perdono qualcosa.

Cosa?
Perdono tutte quelle cose che una volta erano estremamente spontanee nella relazione e che diventano quasi motivo di vergogna: esprimere i propri desideri, le proprie sensazioni più primitive, istintive.

Questo accade anche in una storia normale. O no?
A differenza di quello che accade in una semplice storia il matrimonio ti costringe a passare attraverso la tempesta. È come quando uno fa un viaggio in macchina rispetto a uno che prende l’aereo. Se sono in macchina e c’è una tempesta posso sempre cambiare strada, fermarmi, ripartire. Quando c’è un aereo la tempesta la devo attraversare per forza, non ho alternativa, devo riuscire ad arrivare dall’altra parte.

C’è una soluzione?
Superare l’imbarazzo. Uno pensa che più va avanti nella conoscenza di una persona e più impara come comportarsi. Ma non è così. All’inizio le persone sanno benissimo come essere oneste e sessualmente coinvolte, come rispondere e comunicarsi questi desideri positivi. Poi a invece di andare avanti si regredisce. È una cosa misteriosa e universale.

Si dà l’altro per scontato?
Credo sia una questione di impegno. La risposta, la soluzione potrebbe essere: lavorateci sopra, impegnatevi.

La fine del matrimonio tra Jacob e Julia è scatenata dalla scoperta dei messaggi erotici scritti da Jacob a una collega. La realtà virtuale causa più divorzi?
In realtà il problema non sono i messaggi ma il sesso che non fanno più e di cui non stanno parlando… Il vuoto di comunicazione porta alla mancanza di sentire: un sentire fisico, intellettuale, emotivo.

In un matrimonio bisogna dirsi tutto oppure bisogna capire cosa dirsi?
Se qualcosa che volevo dire in modo urgente dopo un po’ passa significa che ho fatto bene a non dirlo. Se invece rimane la voglia di comunicare quella cosa, allora la dico.
 
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

Libri