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Alitosi? Il cibo c’entra solo indirettamente

Federico Ferrero/Medico nutrizionista

Gent. dott. Ferrero, da tempo ho un fastidioso problema di alito cattivo fin dal mattino presto. Può consigliarmi quali cibi mangiare per limitare o risolvere il problema?
Monica

Cara lettrice, il problema dell’alitosi può avere diverse cause, ma il cibo c’entra solo in maniera indiretta. Escludiamo intanto i casi di abbondante ingestione di sostanze aromatiche come aglio e cipolla che non penso siano il Suo caso. Alcune malattie infiammatorie che producono accumuli di muco nelle cavità collegate al cavo orale (bronchite, tonsillite, sinusite) possono provocare alito cattivo, come alcune patologie metaboliche a carico di rene, fegato o il diabete. Ma nel 90% dei casi l’alitosi è dovuta ad accumulo di cibo nel cavo orale. La prima soluzione è quindi una buona pulizia dei denti, con l’utilizzo del filo interdentale e dello spazzolino dopo ogni pasto. Ma non è sufficiente quando la placca si sia già indurita. In quel caso bisogna ricorrere alla pulizia professionale presso il dentista. Spesso però i batteri, che si accumulano sotto le gengive a causa della placca, hanno già prodotto un’infezione che causa un’infiammazione cronica con retrazione delle gengive: è la parodontite, causa della maggior parte di alitosi. Per questa proprio un collega italiano, il dott. Francesco Martelli, ha recentemente messo a punto un innovativo protocollo di cura tramite laser, che è disponibile ormai in molti studi odontoiatrici specializzati. Ma prevenire è meglio di curare. Per prevenire l’insorgenza della parodontite, soprattutto dopo il consumo di latticini, caffè, carboidrati e zucchero è importante curare particolarmente la pulizia dei denti. E il consumo eccessivo di alcool, che provoca disidratazione del cavo orale, peggiora il fenomeno. Insomma per una volta il cibo ha fatto un danno ancor prima di arrivare in pancia.

www.federicofrancescoferrero.com

 

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