Salute

Dolore muscolo scheletrico spesso una patologia

Malattie muscolari

SALUTE Caldo, umidità, sbalzi di temperatura, aria condizionata senza limiti e dintorni. Con l’estate che è entrata nel vivo, anche se non solo per i fattori stagionali, i “doloretti” continuano a essere presenti. Anche perché sempre più spesso rappresentano delle patologie, troppe volte sottovalutate. È il caso del dolore muscolo scheletrico cronico che colpisce quasi un quarto degli italiani, soprattutto gli anziani, il gentil sesso e le persone che hanno un reddito medio basso.
L’identikit è stato delineato qualche giorno fa  dalla nuova “Società Italiana per la gestione unificata ed interdisciplinare del dolore muscolo-scheletrico e dell’Algodistrofia” che punta l’attenzione sulla condizione dei milioni di persone che convivono con quello che finora è stato considerato come il sintomo di una malattia, ma che invece è esso stesso una patologia. Da diagnosticare e da trattare con percorsi terapeutici ad hoc per garantire la normale ripresa della attività lavorative e sociali. Obiettivo di Guida, come ha sottolineato la presidente, la reumatologa Ombretta Di Munno «colmare una lacuna importante nel panorama della scienza italiana con l’aspirazione di creare una alleanza culturale e scientifica fra gli specialisti ortopedici, fisiatri e reumatologi. Per dare concretezza alle indicazioni della Legge 38/2010 con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e di razionalizzare la spesa sanitaria, attraverso il principio dell’appropriatezza».
Il dolore cronico si manifesta nella parte superiore e inferiore della schiena, nel capo, nel collo e nelle articolazioni, principalmente il ginocchio. Fra le cause più comuni: artrosi e artriti (nel 42% dei casi), lombalgie, i dolori delle spalle e del collo, i disturbi del disco intervertebrale, le fratture, le cefalee, le sindromi da dolore delle fasce muscolari.

 

LUISA MOSELLO

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