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Care donne over 65 Bisogna accettarsi e sorridere

Libri/Lella Costa

INTERVISTA Nonne supersprint che si contorcono in pericolosissimi esercizi di acrobatic yoga, usano lubrificanti per fare sesso con spregiudicata voracità. Il trend – in America soprannominato ageism, ovvero razzismo dell’età – c’è: non ammettere che, verso i 70-80, siamo assimilabili alla categoria anziane. E adesso che arriva l’estate l’ansia sale. Anche per la benedetta prova costume. Ne parliamo con Lella Costa, attrice e autrice di un libro, “Che bello essere noi”, appena ripubblicato in e-book (Piemme, euro 8,99).

Lella Costa, secondo alcune ricerche americane ci sarebbe un’impennata di incidenti tra le  ottantenni che per non apparire vecchie non mettono l’apparecchio acustico, non usano il deambulatore. Che ne pensa?
Purtroppo si tratta dell’ esaltazione della performance a tutti i costi in cui le donne cascano. Fortunatamente è una cosa ancora molto americana e poco nostrana. Anche se l’ultimo spot di Sophia Loren per D&G, tutto basato sul potere di seduzione, fa un po’ pensare.

In estate scatta pure la prova costume… Voler restare in forma, anche oltre i 60 anni è sbagliato?
No, però bisogna stare attente: molte volte noi non ci misuriamo sul nostro bisogno e desiderio di star bene che comporta anche attenzione all’estetica,  ma siamo vittime di un mercato che cerca continuamente nuovi sbocchi.

Donne over 65 che le piacciono nel loro invecchiare?
Vogliamo parlare di Jeanne Moreau? O la stessa Brigitte Bardot che se ne è fregata di tutto e non ne ha voluto sapere di toccare le sue rughe… A un certo punto ti liberi anche da questo.  

In questi anni molti mantra ci hanno un po’ condizionato: tipo “non hai gli anni che hai ma gli anni che ti senti”…
Tutte balle. In “Che bello essere noi” c’è un capitolo dove racconto cosa succede la prima volta che uno ti cede il posto in metropolitana e tu fai finta di voler scendere. O la prima volta che compri un paio di scarpe che non ti piacciono ma le prendi perché sono comode. Invecchiare fa anche un po’ schifo. Poi ci ridiamo sopra perché se si arriva a una certa età si è stati anche fortunati rispetto a chi è morto più giovane. E allora godiamocelo questo tempo…

Il suo mantra per la terza età?
Due versi fantastici di una mia amica poetessa, Vanna Mignòli: “Invecchiare non è mettere su rughe: vuol dire convincersi a cambiare”.

ANTONELLA FIORI

 

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