Spettacoli

Capossela: Nella Polvere a caccia delle nostre radici

Vinicio Capossela

MILANO Poche settimane fa ha pubblicato l’ambizioso Canzoni della Cupa, doppio cd che mescola l’amore per la cultura popolare italiana e quello per la grande frontiera Usa. Un album in due parti, Polvere e Ombra, facce contrapposte della stessa medaglia. E ora per Vinicio Capossela è tempo di partire in tour col 1° dei due progetti, Polvere, che mercoledì approderà al Market Sound (ore 21, euro 30).

«È un concerto che ci collega alle nostre radici e le fa affiorare nel mondo contemporaneo. Un mondo di frontiere grandemente aperte per la musica, ma tragicamente chiuse per gli uomini – spiega il cantautore – Il concerto della Polvere evoca la cultura della terra, il senso della festa, il sudore, la fatica, il sole nel pomeriggio, la tavola imbandita, l’aia in cui ballare per lo sposalizio, ma anche i paesi vuoti, i binari abbandonati. Tutto un tipo di umanità che ri-conosciamo per senso di appartenenza». Un folk alla Capossela, insomma, che suonerà chitarre e fisarmonica accompagnato da un folto gruppo di musicisti. In scaletta anche una manciata di classici. E per i fan più incalliti ai concerti sarà disponibile Vinic-io, libro fotografico di Valerio Spada in un box a tiratura limitata.
Nell’attesa, domani alla Feltrinelli di piazza Piemonte, ore 18.30, un incontro con Mimmo Locasciulli per l’ultimo cd Piccoli cambiamenti, ospite Enrico Ruggeri. In serata al Parabiago Rugby Sound (ingresso libero) si esibiranno due band veterane della scena italiana come Statuto e Shandon. In apertura Punkazzisti.

DIEGO PERUGINI

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