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Prestito all'americana Così la casa diventa “liquida”

Finanziamenti

FINANZIAMENTI Il prestito vitalizio ipotecario, già introdotto senza successo dalla legge 248 del 2005, è appena stato riformato dai decreti attuativi della legge 44 del 2015. Il limite di età per accedervi è stato abbassato da 65 a 60 anni e il quadro normativo è stato meglio specificato. È un “mutuo al contrario”, tipico dei Paesi anglosassoni: un 60enne che possieda un immobile residenziale può renderlo “liquido” facendovi iscrivere una ipoteca di 1° grado da una banca, la quale versa una quota del suo valore. Questa quota varia a seconda dell’età del richiedente e del valore dell’immobile. Più questi parametri sono elevati, più è elevato il finanziamento concesso. Entro 12 mesi dalla morte del proprietario, gli eredi o saldano il debito con la banca, o incaricano la banca di vendere l’immobile.

Intesa: eredi consapevoli
La banca verserà agli eredi l’eventuale eccedenza rispetto al debito contratto; viceversa, nel caso in cui il ricavato della vendita sia inferiore al debito, gli eredi nulla dovranno pagare. Attualmente, le banche che hanno messo a punto dei prodotti sono Montepaschi Siena e Intesa Sanpaolo. Intesa richiede che i figli, se esistenti, siano informati.

Quanto “rende”
Prodotti a confronto.
Intesa Sanpaolo: da 30 mila a 400 mila euro, per il 24-60% del valore della casa. Età: 60-90 anni. Tasso fisso 4%.

Mps: Unica soluzione max 250 mila euro. Più soluzioni, min. 2.400 euro annui (max 20 erogazioni), per il 15,3/50% del valore della casa. TAEG 6,07/6,19%.

SERGIO RIZZA

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