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Nove assessorati più uno a tempo

MOVIMENTO CINQUE STELLE

ROMA Nove assessorati al posto di 12, con accorpamenti e nuove denominazioni. Virginia Raggi ha ufficializzato ieri sul blog di Beppe Grillo come intende governare Roma in caso di vittoria, ma non ha anticipato chi entrerà in Giunta, spiegando di avere già i nomi (in attesa delle ultime conferme) e che le scelte sono state fatte abbandonando «il manuale Cencelli»  nell’interesse dei cittadini.

E così nel modello a 5 Stelle, ecco quali saranno gli assessorati.
1) Bilancio, risorse economiche e patrimonio, che lavorerà anche al censimento degli immobili capitolini, per metterli a reddito o destinarli all’emergenza abitativa. 2) Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali. 3) Sostenibilità ambientale, che includerà verde pubblico e ciclo dei rifiuti. 5) Città in Movimento, che comprenderà trasporto pubblico e ciclabili, e armonizzerà tempi di lavoro e di svago dei romani. 6) Crescita culturale, all’interno del quale «troveranno spazio le principale personalità che svolgono attività nel campo della danza, della musica, dell’arte e dello spettacolo», per rilanciare «un settore che deve diventare il cuore pulsante di Roma». 7) Sviluppo economico, turismo e lavoro. 8) Qualità della vita, accessibilità, sport e  politiche giovanili; Urbanistica e  lavori pubblici, un accorpamento deciso per armonizzare il bisogno di infrastrutture con l’attenzione ai rischi idrogeologici e al recupero energetico degli edifici. 9) Roma semplice, per far partecipare i romani alle scelte politiche sulla città.
Infine, il tanto discusso assessorato “pro tempore” alla Riorganizzazione delle partecipate: che esaurirà la sua funzione quando avrà migliorato i servizi e razionalizzato i cda delle 80 società partecipate del Comune, che secondo i 5 Stelle, costano ai romani 1,7 miliardi l’anno.

Schede elettorali più maneggevoli
Intanto cominciano a circolare i fac simile delle schede elettorale0con cui votare sindaco e consiglieri per le prossime amministrative. Avranno un formato più leggero rispetto a quelle utilizzate per le precedenti elezioni capitoline. Per evitare dimensioni “monstre”, le liste collegate agli aspiranti primi cittadini sono state accorpate in fila per due sotto i loro nomi, e non più accanto su un’unica (smisurata) stringa. Per vedere il modello: http://www.metronews.it/16/05/30/ecco-la-scheda-elettorale-il-comune-di-roma.html

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