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Studiare da diplomatici con l'ok dell'Onu

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ROMA. Da Catania a New York, fin dentro il cuore del Palazzo di Vetro. È il volo straordinario dell’associazione italiana Diplomatici, che il 14 aprile otterrà ufficialmente dall’Onu lo stato di organizzazione non governativa (ong) come osservatore permanente in Ecosoc, il comitato economico e sociale delle Nazioni Unite. Un riconoscimento prestigioso, dopo anni di attività per la formazione dei giovani. La missione Change the world united nations 2016 ha visto approdare all’Onu dal 18 al 23 marzo con l’associazione catanese 1600 studenti fra i 13 e i 25 anni, provenienti da settanta nazioni. Ragazzi di tutti Paesi europei e poi indiani, statunitensi, sudamericani, arabi, africani e un esercito di italiani: circa ottocento. Per  tre giorni hanno partecipato a una grande simulazione dei lavori al Palazzo di Vetro, ragionando in inglese e scrivendo risoluzioni come veri delegati, muovendosi tra le commissioni e l’aula dell’assemblea generale.

Sono studenti che sognano in grande, aspirano a diventare leader o intraprendere la carriera diplomatica. Alcuni ci sono riusciti, hanno mosso i primi passi anni fa con CwmUn e ora lavorano nelle ambasciate, nelle ong o nei ministeri degli Esteri. «Siete il cielo stellato sopra di no», li ha galvanizzati il fondatore di Diplomatici, Claudio Corbino, aprendo i lavori il 18 marzo davanti a Enrico Letta, Letizia Moratti, e Marco Tardelli. La leggenda del calcio italiano è ormai un ospite fisso di CwmUn, quasi un docente di materie come lealtá, lotta al razzismo e correttezza sul campo di gioco.

«Questa generazione è migliore della nostra, concreta e postideolgica - sostiene Corbino, 37 anni - Da questa esperienza i ragazzi imparano che il futuro non è solo un diritto, è un dovere. Imparano il rispetto per gli altri e la convivenza con persone di culture anche molto diverse dalla loro. Il futuro è davvero nelle loro mani». Oltre a New York i forum di Diplomatici si tengono anche a Bruxelles, a Roma, ad Abu Dhabi e a Barcellona: una settimana di impegno e di svago dopo alcuni mesi di percorso formativo. Sì, ma i prezzo per le famiglie? «Sono low cost - spiega Corbino - Ci sono anche delle borse di studio per i più meritevoli.

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