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Nella tomba di Tutankhamon le stanze segrete di Nefertiti

Archeologia

EGITTO Potrebbe essere la scoperta del secolo, forse del millennio. Di colpo avvererebbe tutte le fantasie che circondano l’antico Egitto e i suoi tesori. Certo, può anche trattarsi di una bolla di sapone, ma intanto il ministro delle Antichità egiziano si è esposto in prima persona: l’analisi delle scansioni radar eseguite a novembre ha rilevato la presenza di due spazi vuoti dietro altrettante pareti della tomba di Tutankhamon, il faraone del XIV secolo a.C. sepoltonella Valle deiRe, a Luxor; «Le scansioni indicano la presenza di diverse cose dietro le pareti, materiali diversi che potrebbero essere metallici o organici». «A più del 90% possiamo dire che le camere ci sono. Ma non autorizzerò mai il prossimo passo se non sarò al 100%», ha detto il ministro. Per capire davvero di cosa si tratti bisognerà aspettare nuove analisi a fine mese, e poi eventualmente la difficile operazione di apertura dei varchi. Se le attese fossero confermate, ci si potrebbe trovare di fronte a qualcosa di clamoroso: tra misteri e segreti sarebbe la prima volta del rinvenimento di una tomba sigillata. E non una qualsiasi, ma forse quella della famosa regina Nefertiti, moglie del faraone eretico Akenaton. Quella di Tutankhamon è la tomba più integra trovata fino ad adesso, ma comunque visitata dai ladri. Il giovane era un re giovane e non particolarmente potente, nonostante il suo tesoro. Per la sua improvvisa sepoltura pare sia stata usata la tomba di qualcun altro: forse proprio della celebre Nefertiti, sua matrigna. Alla quale potrebbero essere state lasciate alcune stanze separate, rimaste intatte fino ad adesso. Con il loro contenuto, cioè il corpo della splendida sovrana accompagnato dal suo tesoro.

OSVALDO BALDACCI

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