Libri

Sanchez la pasionaria: gli uomini ci ringrazino

LIBRI/Clara Sanchez

INTERVISTA Clara Sanchez, scrittrice spagnola best seller è una donna coraggiosa. Ha avuto una vita non semplice – è cresciuta con una tata semicieca cui l’avevano affidata i suoi genitori -  eppure densissima perché riempita, sin da piccola, dalla cosa più importante per lei: l’immaginazione. Un coraggio che nei suoi romanzi è sempre appartenuto alle donne e nel suo ultimo libro “La meraviglia degli anni imperfetti” (Garzanti, p. 300, euro 18,60) riguarda anche un uomo, il protagonista Fran… 
 
Clara Sanchez, che cosa vuol dire per una donna essere coraggiosa?

Significa riuscire a rispettare la propria vita senza lasciarsi manipolare da un certo tipo di marketing maschilista. Gli uomini non hanno mai detto “Grazie al vostro apparato riproduttivo l'umanità non si estingue. Siete indispensabili. Abbiamo bisogno di voi”. Hanno invece fatto passare un messaggio di tutt'altra natura, ovvero “Se non sei madre sei incompleta, vali meno”.

L’atto di coraggio più importante della sua vita?
Non aver mai abbandonato i miei sogni. Non sempre ho fatto quello che davvero avrei voluto fare. La mia vita non è stata né facile né lineare. Ma non ho mai smesso di scrivere perché è nella scrittura che trovo la mia vita.

Nella Spagna di Franco, che coraggio ci voleva a una donna per affrontare certe situazioni?
Si resisteva e si lottava dove e come si poteva. La mia famiglia si portava dietro delle ferite lasciate dalla Guerra Civile, come l'omicidio del prozio Lucrecio Sánchez, affiliato al sindacato UGT (n.d.r. Union General de Trabajodores) quando aveva 25 anni.

L’atto di coraggio più difficile?
Smascherare se stessi. Fa davvero paura conoscere i reali sentimenti che gli altri nutrono per noi e quelli che noi nutriamo per loro.

Lei parla di “indipendenza sentimentale” per le donne. Cosa significa?
Stiamo conquistando l'indipendenza economica con enorme fatica, ma è ancora raccapricciante la distorsione riguardo quella sentimentale, e cioè il concetto che ci hanno propinato in base al quale una donna sola è incompleta e non piace abbastanza. Un uomo celibe e maturo è definito uno scapolo d'oro mentre una donna nubile e matura è etichettata come zitella. Basta! Sembra però che diverse attrici di Hollywood stiano reagendo alla dittatura dell'età. Era ora!
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

 

Libri