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Per il Conto Termico semplificazioni in arrivo

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AGEVOLAZIONI C’è un bel gruzzolo da 900 milioni, di cui 700 riservati ai privati cittadini e 200 alla Pubblica Amministrazione. Obiettivo, incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni, favorendo per esempio la trasformazione “sostenibile” di impianti di climatizzazione.

Astrusità
Peccato che le regole di questo “Conto termico” varato nel 2012 fossero così astruse da limitarene l’utilizzo. Secondo i dati del Gestore Servizi Energetici, al 1° gennaio 2016 erano stati impegnati 56,4 milioni, di cui 45,6 per interventi di privati e 10,8 per interventi nella PA. Una miseria: qualcosa come il 5% e rotti.

Semplificazioni
Ma ora, dopo l’accordo di pochi giorni fa tra ministeri competenti, Regioni e Anci, sono state introdotte drastiche semplificazioni (a breve sulla Gazzetta Ufficiale): l’eliminazione dell’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa aventi potenza termica superiore ai 500 kW, la predisposizione di una lista di “prodotti idonei” (che ridurrà quindi i tempi di valutazione da parte del Gse), l’erogazione di importi non superiori a 5.000 euro in una unica rata, l'anticipo dei tempi di pagamento a 90 giorni dalla data di attivazione del contratto e la previsione di semplificare le modalità di compilazione della domanda attraverso il portale del GSE (Portaltermico).

I vantaggi
Il Conto Termico, a differenza delle detrazioni fiscali (50% e 65%in 10 anni) è un rimborso in 2 anni a rate.
40%: è la quota di rimborso frequente, che sale al 50% (per le zone climatiche E/F, cioè Milano e Torino, per esempio), al 55% (nuovi impianti clima) e al 65% (edifici a emissioni quasi zero. Vedi www.gse.it.

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