Salute

L’Airc e le arance Buon cibo contro il cancro

Salute/La lotta contro il cancro

SALUTE. Una ricerca continua. Quella dell’Airc non si ferma mai. E continua, appunto, anche nel nuovo anno appena iniziato con il primo evento del 2016, ovvero l'appuntamento nazionale con le “Arance della salute” che tornano sabato 30 gennaio da Nord a Sud. È una delle manifestazioni più concrete dell'azione diretta, sul territorio, con la quale l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro prosegue il suo impegno per rendere l'oncologia sempre più sinonimo di cura. Le arance saranno distribuite da 15mila volontari in 2.500 piazze e 600 scuole in tutta Italia. Oltre a raccogliere fondi saranno anche l’occasione per informare i cittadini sui risultati degli studi più recenti. Quelli, per esempio, che hanno evidenziato ancora una volta i ruoli fondamentali dell'alimentazione (sana) e dell’attività fisica (regolare) nella prevenzione e nella cura del cancro. Soprattutto per quanto riguarda il movimento è stato dimostrato che se fatto in maniera costante  può diminuire del 30-40% il rischio di tumore al colon e del 20-40% l’insorgere di quello all’endometrio. Ed è proprio questo concetto semplice e insieme importantissimo per la prevenzione  ad essere al centri in questa edizione dell'iniziativa Le arance della salute. Che sono il simbolo dell'alimentazione-medicina naturale per il loro grande potere anti ossidante per la presenza degli antociani e circa il 40 % in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi. Oltre a mangiare bene occorre però muoversi quotidianamente, anche solo camminando con regolarità ogni giorno.  
Sono ormai numerosissime le evidenze degli studi epidemiologici che attestano benefici tangibili dell'attività fisica in ambito oncologico. Fra i tanti quello dell'Università di Copenhagen che ha dimostrato gli effetti positivi del gioco del calcio per le persone colpite da cancro alla prostata, perché un allenamento di un'ora a settimana può aiutare a rendere meno fragili le ossa che spesso vengono indebolite dalle terapie. Per saperne di piú: www.airc.it.  

LUISA MOSELLO

 

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