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L'Iran sospende i pellegrinaggi alla Mecca

Medio Oriente

MEDIO ORIENTE Non cala di un millimetro la tensione fra l'Arabia Saudita e l'Iran dopo l'esecuzione di un imam sciita a Riad e la rottura delle relazioni diplomatiche. E Teheran arriva a sospenere il pellegrinaggio alla Mecca. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha condannato l'assalto all'ambasciata saudita a Teheran, seguito all'uccisione a Riad di Nimr al-Nimr, ma nel testo non si fa alcun riferimento all'esecuzione del religioso che ha causato la violenta reazione della comunità sciita. Dopo l'assalto, Riad aveva interrotto le relazioni con l'Iran, causando un effetto domino che  ha spinto anche il Kuwait richiamare il proprio ambasciatore per consultazioni e il Bahrein, che aveva seguito fedelmente Riad, a sospendere i voli alla volta di Teheran. In una dichiarazione approvata all'unanimità i 15 membri del Consiglio "condannano con la massima fermezza gli attacchi contro le missioni diplomatiche dell'Arabia Saudita a Teheran e Mashhad". I 15 esprimono "profonda preoccupazione" per gli attacchi e "chiedono alle autorità iraniane di proteggere le proprietà e il personale diplomatico, e di rispettare in pieno i loro obblighi internazionali al riguardo". Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha lanciato una nuova accusa all'Arabia Saudita. Riad "non può coprire il suo crimine interrompendo le relazioni". E ancora: "Non è tagliando teste che si può rispondere a chi critica", ha affermato Rohani, che, durante un incontro con il ministro degli Esteri danese, Kristian Jensen, ha auspicato una presa di posizione dei "Paesi europei, sempre sensibili in materia di diritti umani". L'Iran ha anche deciso di sospendere l'Umrah hajj, il pellegrinaggio minore alla Mecca, fino a quando le "condizioni di sicurezza non saranno garantite ai pellegrini". Il riferimento è alla strage avvenuta a Mina a settembre, quando 464 iraniani morirono nella calca durante l'hajj, l'annuale pellegrinaggio alla Mecca. Da parte sua, Riad ha assicurato che la decisione di rompere le relazioni diplomatiche con l'Iran non dovrebbe avere conseguenze sugli sforzi di pace in Siria e in Yemen. "Continueremo a lavorare duro per sostenere gli sforzi di pace in Siria e Yemen", ha assicurato l'inviato alle Nazioni Unite Abdallah al-Mouallimi. "Parteciperemo ai prossimi colloqui sulla Siria e non li boicotteremo a causa dell'Iran", ha assicurato ancora Mouallimi. D'altro canto l'Iran ha accusato l'Arabia del fatto che proprio i fallimenti in Siria e Iraq sarebbero all'origine dell'esecuzione del leader sciita. La crisi tra i due attori della regione sarà al centro di una riunione straordinaria del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo (CCG). Alla riunione parteciperanno Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain, Oman, Qatar, gran parte dei quali sono stati definiti "vassalli" di Riad da Teheran, che intanto mostra i muscoli: il canale televisivo di Stato Irib ha mostrato le immagini di una nuova base missilistica sotterranea, inaugurata dal Presidente del Parlamento, Ali Larijani. I missili, tra cui quelli Emad, avrebbero una portata di 1.700 chilometri. Non è chiaro dove si troverebbe questa nuova base. La tv pubblica iraniana aveva già mostrato ad ottobre una base missilistica sotterranea.

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