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La tv del futuro sarà sempre più mobile

Netflix

INTERNET Da ieri Netflix è arrivato in Italia e per il nostro Paese inizia una nuova era della tv. Il leader mondiale della internet tv con 69 milioni di abbonati entra sul mercato con un’offerta molto interessante di serie (da vedere la produzione originale “Narcos”), film e documentari. Uno degli autori del successo Netflix è il visionario co-fondatore Reed Hastings, che dal 1997 è il Ceo dell’Azienda. Filantropo, con un master in intelligenza artificiale, Hastings è anche membro del consiglio di amministrazione di Facebook.

Quando ha capito che un servizio di streaming video sarebbe diventato il futuro della televisione?

Netflix è passato dal noleggio di Dvd via posta all’internet tv nel 2007, ma avevamo pensato già molti anni prima a questo servizio. È stato necessario solo attendere il momento giusto.

 Perché quindi il 2007?

Perché la chiave di tutto era lo sviluppo di internet ad alta velocità, fondamentale per Netflix

 Quando avete deciso di arrivare in Italia?

Otto anni fa, quando Ted Sarandos, responsabile dei contenuti, affascinato da Roma, mi ha telefonato e mi ha detto: “Reed, dobbiamo aprire assolutamente in Italia!”. Aneddoti a parte, nel vostro Paese abbiamo dovuto fare un lungo lavoro di contrattazione dei diritti, ma finalmente ora ci siamo!

E la nostra banda larga non è stata un problema?

Non particolarmente, diciamo che di certo non è al livello della Svizzera, ma nemmeno a quello del Messico...

Come vede invece la tv fra 10 anni?

Molto diversa. Il mobile la cambierà sempre piùe e ci saranno sempre più schermi. L’importante però sarà sempre essere capaci di raccontare storie come stiamo facendo ora.

MATTIA NICOLETTI

 

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