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Voglio papà, lo sportello in difesa della bigenitorialità

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FAMIGLIA. «Le sentenze della magistratura si rispettano ma possono anche essere criticate». Questo il pensiero di Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale dell’Associazione Codici che sta portando avanti la Campagna “Voglio papà” tesa cercare di promuovere un trattamento equo a madri e padri e garantire una valutazione approfondita caso per caso da parte dei magistrati assicurando al minore  la bigenitorialità.

Spessissimo a sfavore dei padri, sottolinea il Codici, le sentenze dei tribunali agevolano  esponenzialmente la madre: «Ormai  è chiaro che la legge italiana non tutela a sufficienza i diritti dei papà». Codici ricorda la vicenda del padre che - lo scorso agosto -  ha eluso la sorveglianza degli assistenti sociali che presenziavano ai suoi incontri col figlio di 5 anni e lo ha portato con sé per avere con lui una breve “vacanza”;  li hanno ritrovati in brevissimo tempo in un un parco giochi acquatico grazie a una segnalazione. Lui non ha battuto ciglio quando le forze dell’ordine gli hanno intimano di restituire il bambino e nemmeno l’infante in quanto preavvertito dal padre che sarebbe stata una “vacanza breve”. «A prescindere da quello che sarà appurato su questa storia e le versioni discordanti dei due genitori - spiegano al Codici -guardiamo i fatti: padre e figlio si amavano profondamente e trascorrevano ore felici insieme... ore che non potranno più avere, un tempo che non gli verrà restituito da nessuno».  

Con l’obiettivo di pro«muovere il principio di bi-genitorialità e di riequilibrare il rapporto e il benessere dei componenti della famiglia», Rete consumatori Italia ha attivato lo sportello “Voglio papà” per chiedere ed ottenere assistenza su tutto il territorio nazionale (www.codici.org/voglio-papa.html).
METRO

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