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Gerini: Gli uomini? Più infantili di noi

Claudia Gerini

CINEMA. L’idea è venuta, come spesso accade, da un fatto di cronaca, un trafiletto su un giornale che raccontava di una donna che accoltella il marito per legittima difesa. Ma la storia è un’altra: quella di una giovane cassiera in mezzo a un matrimonio stanco che incontra un giovane poliziotto che arriva da un passato lacerante. Il trafiletto è capitato sotto gli occhi di Tonino Zangardi che ne ha scritto un libro che è diventato un film con il titolo  “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” (dal 24 nei cinema), protagonisti Marco Bocci e Claudia Gerini. Protagonisti appassionati  

Claudia Gerini, come si è trovata nei panni di questa donna molto diversa da quelle interpretate sino  ad oggi?
Ho amato la sua intensità e il  suo essere tanto diversa dalle donne borghesi interpretate negli anni. Ho amato la sua capacità di andare oltre le ipocrisie, di uscire allo scoperto con la sua passione. Anche io penso che bisogna non cedere.

Come vede lei gli uomini?
Come nel film, sono molto più infantili delle donne che sono più capaci di decidere e di scegliere, e più intraprendenti.

Che cosa pensa dello stato della violenza sulle donne in Italia?
Qui quello che poteva essere un femminicidio diventa un omicidio ma la violenza sulle donne nel nostro paese è ancora un grosso problema. Io sono da sempre vicina alle associazioni che proteggono le donne.

Dove la vedremo dopo questo film?
Ancora al cimena, nel lungometraggio con Margherita Buy, Nemiche per la pelle, mentre a dicembre debutterò a teatro con uno show musicale.

SILVIA DI PAOLA

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