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Matteo Renzi stia sereno i docenti resistono

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SCUOLA Nessuno prima aveva osato tanto. È stata data la “fiducia” ad una riforma della scuola contro la stragrande maggioranza dei docenti, consapevoli che la chiamata diretta del preside porterà conformismo dove si dovrebbe insegnare l’esercizio del pensiero libero e potenzierà la corruzione in un Paese infiltrato dalle mafie. In pochi giorni Renzi è passato dalla «riapertura del dialogo» di Porta a Porta, allo sbattere la porta in faccia ai docenti. Quale l’urgenza?

Vita stravolta ai sicuri precari

Il Pd millanta un lavoro sicuro per centomila insegnanti. Falso. I docenti lavorano perché ci sono studenti a cui insegnare ed entrano in ruolo perché l’abuso del precariato è illegittimo in Europa. In poche ore è stato modificato il criterio di precedenza delle assunzioni in ruolo, stravolgendo la vita di decine di migliaia di “sicuri precari” che si ritrovano improvvisamente senza certezza di residenza (devono far domanda in tutta Italia) e senza riconoscimento della loro dignità professionale (molti non avranno regolari classi e verranno utilizzati per supplenze brevi).
Siamo colpiti. Senza nemmeno avere capito bene i perché. Incompetenza? Enorme. Progetto cattivo di una scuola al servizio di piccoli e grandi poteri? Certo. Strumentalizzazione della scuola per aggiungere una “riforma” al medagliere di Renzi? Dov’è la “riforma”? Come vincere la dispersione? Come aggiornare i curricula? Quale il disegno culturale e pedagogico? Su questo, come sui contratti, solo pericolose deleghe in bianco al governo.

La politica deve essere dialogo

È fine giugno: maestri in classe, professori in commissione, alcuni a scuola per progetti e programmazione, alcuni al mare, molti a studiare quello che andranno ad insegnare al prossimo suono della campanella. Temi delicati, da sciogliere con il dialogo. Perché la politica è dialogo. Il governo ha aperto la guerra: menzogne e colpi di mano. Noi risponderemo. Qualche giorno per riprenderci dal trauma di una rappresentanza che ci ha pugnalati. Ritroveremo giudizio e forza. Sciopereremo ad oltranza a settembre? Renzi stia sereno, i docenti resistono.

EVELINA PISCIONE,
DOCENTE DEI GESSETTI ROTTI

 

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