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Sos per i bambini uno su sette vive in povertà

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ROMA In Italia un bambino su sette nasce e cresce in condizioni di povertà assoluta, uno su 20 assiste a violenza domestica e uno su 100 è vittima di maltrattamenti. Sono i dati contenuti nel monitoraggio svolto dal gruppo Crc sull’attuazione nel nostro Paese della Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Dati pesanti: un bambino su 20 vive in aree inquinate e a rischio di mortalità, uno su 50 soffre di una condizione che comporterà una disabilità significativa all’età dell’ingresso nella scuola primaria. Più di 8 bambini su 10 non possono usufruire di servizi socio-educativi nei primi tre anni di vita e uno su 10 nell’età compresa tra i 3 e i 5 anni.

Situazione più grave al Sud

Nel 2013 in Italia sono andati al nido solo 218.412 bambini, pari al 13,5% della popolazione sotto i tre anni. E la situazione nel Mezzogiorno è ancora più grave, se si considera che in Sicilia solo il 5,6% dei bambini ha avuto accesso al nido, in Puglia il 4,4%, in Campania il 2,7% e in Calabria il 2,1%. A vent’anni dal primo Rapporto sullo stato di attuazione della Convenzione «il promesso sistema organico di politiche per l’infanzia non è stato realizzato». Le associazioni auspicano che «l’annunciato nuovo Piano Infanzia, con azioni concrete e adeguato impegno economico, possa rimettere i minori al centro dell’agenda politica».

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