Scuola

Riforma del sostegno Così muore l'inclusione

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ARGOMENTI. Tra le Deleghe al Governo racchiuse nella “Buona Scuola”, c’è anche la Riforma del Sostegno, sulla quale esiste già una Proposta di Legge del PD che delinea una figura di Sostegno completamente distante da quella dell’insegnamento: occorrerà conseguire una specifica Laurea ed una successiva specializzazione per le diverse forme di disabilità. Si delinea così una “medicalizzazione” del Docente di Sostegno che, di fatto, non sarà un Insegnante della classe e porterà con sé un ulteriore marchio di diversità per gli studenti in situazione di disabilità. Come dire: in solo punto muore una delle rare specialità italiane, l’inclusione scolastica, in spregio alle conquiste pedagogiche di contitolarità della classe e di cooperazione tra curriculari e docente di sostegno. Quest’ultimo è una risorsa non perché esperto di una patologia, ma in quanto docente con una specializzazione in più, che sa indirizzare la didattica verso un'educazione più completa e inclusiva, rispettosa dei tanti Bisogni Educativi Speciali. Pertanto viene da chiedersi: questa netta “separazione delle carriere” non rischia forse di approfondire la distanza tra chi insegna e chi “fa inclusione” e, di riflesso, tra gli alunni, legando i ragazzi in situazione di disabilità ad una figura che insegnante, di fatto, non sarà?

Speriamo che il Governo abbia recepito il messaggio dettato dagli esiti delle Regionali: c’è bisogno di più ascolto e di un confronto reale su temi così delicati.

Gruppo S.O.S.tegno

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