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Scuola, ecco le proposte dei docenti

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ROMA. Il Collegio dei Docenti stende il Piano dell’offerta formativa, coadiuvato dal Consiglio d’Istituto. La valutazione dei docenti può essere affrontata con il contributo di esperti ma ha senso solo se finalizzata al miglioramento della didattica; entro tale dimensione essa è incompatibile con il valore denaro e quindi non può in nessun modo essere associata alla “premialità” o alla sanzione. Occorre considerare che gli strumenti normativi per intervenire sulle piaghe dell’incompetenza e della pigrizia, presenti in ogni settore della società, e non in modo peculiare nella scuola, esistono già. A seguito di segnalazioni reiterate e convergenti che riguardino il comportamento professionale di un docente, il dirigente può e deve attivare un procedimento ispettivo che porti eventualmente a un cambio di mansione o anche al licenziamento. Però è necessario che tutte le retribuzioni siano da subito adeguate alla dignità e alla funzione sociale del nostro lavoro, sulla base del principio che lo stipendio è il corrispettivo di una professione che si deve presupporre esercitata con dovere, responsabilità e rispetto delle regole. Inoltre, l’anzianità di servizio è un valore che deve essere riconosciuto in termini economici: l’esperienza non si acquisisce con i corsi di formazione. Poi, chi s’impegna in attività di coordinamento e organizzazione sarà retribuito per il tempo e le energie che tali incarichi richiedono.

 

Cristiana Bullita e Elena Maria Fabrizio

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