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Dopo il salasso Imu e Tasi la sorpresina della Local Tax

Casa e Fisco

FISCO «L’obiettivo è semplificare la vita ai Comuni e ai contribuenti, non certo aumentare il peso delle tasse». Così il ministro dell’Economia, Padoan, sulla local tax, dopo la presentazione del Def. La local tax riassorbirà Imu e Tasi dal 2016 e verrà definita con la prossima legge di Stabilità. In molti temono l’ennesima stangata. In attesa di conoscere i futuri scenari, c’è chi fa due conti sul peso fiscale attuale. Per la Cgia di Mestre «tra il 2010 e il 2014 la tassazione sulla casa è quasi raddoppiata, mentre il valore economico delle abitazioni è mediamente sceso di oltre il 16 %». Una concomitanza letale, che ha fatto “volare” l’incidenza percentuale delle imposte sul valore dell’abitazione. Confedilizia, dal canto suo, ricorda: nel 2014 il gettito Imu+Tasi è stato di 25 miliardi, quando fino al 2011 il gettito Ici era stato di 9 miliardi. Ergo, le imposte locali sugli immobili si sono triplicate. Non solo. Confedilizia si chiede: quanto pesa il fisco su un’abitazione accatastata A2 a Roma (rendita catastale: 1000 euro) e data in affitto con contratto 4+4? Risposta: nel 2011 “valeva” di Ici 735 euro, nel 2014 (Imu+Tasi) ne valeva 1.889. La variazione è del +157%, che sale al +291% per un contratto calmierato (“3+2”:  dai 483 euro dell’Ici del 2011 ai 1.406 euro di Imu+Tasi del 2014). E ancora: la stessa abitazione lasciata sfitta, tra Imu (10,6 per mille) e Tasi (0,8 per mille) oggi costa, tra Irpef, addizionale Irpef comunale, addizionale Irpef regionale, Imu e Tasi da 2.094 a 2.238 euro, a seconda dello scaglione di reddito del proprietario. Un carico fiscale “punitivo”, dice Confedilizia, visto che l’immobile sfitto non produce alcun reddito.

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