Spettacoli

Triggiano all'Olimpico: “Vivo di illusionismo”

Roma/teatro

ROMA Come recita il titolo del suo spettacolo, al Teatro Olimpico dal 27 al 29 marzo, Gaetano Triggiano vuol rendere reale ciò che a molti sembra un’illusione. Anzi, ne ha fatto una ragione di vita.

Che show è “Real Illusion”, ce lo presenta?
È innanzitutto un racconto di me fatto attraverso una serie di numeri. Credo rappresentativo, visto che riesco a portare in scena emozioni che sento molto mie e che puntano a colpire l’emotività dello spettatore. Un risultato importante, considerando che in Italia si continua a equiparare gli spettacoli di illusionismo all’avanspettacolo.

È stata proficua la collaborazione con Arturo Brachetti?
Il nostro è un rapporto che dura da oltre 20 anni. Io ero un suo grande ammiratore, poi ci siamo conosciuti e i suoi consigli e suggerimenti sono stati preziosissimi. In “Real Illusion”, il suo contributo alla regia artistica è tangibile in ogni singolo aspetto dello show.

Sappiamo che si è innamorato della magia e dell’illusionismo proprio a Roma, quando aveva 8 anni.
Verissimo! Era uno spettacolo alla Borghesiana, circa 28 anni fa, ed io qui in vacanza da alcuni parenti. Fu una fulmine a ciel sereno, la scoperta di una vocazione. Capii che volevo lavorare con i sogni ed entrare nel cuore della gente.

Qual è il suo stile?
Molto personale, direi. Tecnicamente, l’aspetto che curo di più è la velocità d’esecuzione, soprattutto con in relazione ad altri elementi spettacolari come le scenografie e le luci.

Progetti immediati per il futuro?
Tra i tanti, tornerò in Russia dopo il grande successo ottenuto nel 2013 e mi dedicherò anche a qualche regia e consulenza teatrale. 

DOMENICO PARIS

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