Salute

Le chiacchiere digitali che mettono a rischio il sonno

STUDI

ROMA Un cellulare per amico, anche di notte. Sono piene zeppe di sms, post, tweet e chiacchiere digitali le notti degli italiani. Con buona anzi nessuna pace per il sonno che da prezioso contenitore di salute rischia di trasformarsi in una pausa vuota di energia ma piena di stress. Secondo i dati emersi dall'ultima Giornata mondiale del sonno, oltre l'80% dei possessori di smartphone li tiene accesi 24 ore su 24, quindi anche dal tramonto all'alba. Questo significa svegliarsi apposta per controllare il telefono per non perdere neanche un secondo di vita virtuale. Che tradotto in termini medici vuol dire interrompere la fase di addormentamento con conseguenze negative sul benessere dell'intero organismo. Recenti ricerche hanno infatti evidenziato i possibili rischi, anche gravi, associati alle (cattive) abitudini di questo tipo. Per esempio allontanarsi troppo spesso dalle braccia di Morfeo potrebbe provocare delle carenze collegate alla perdita dei neuroni e all'ipertensione. Inoltre la luce blu emessa dagli schermi dei telefonini inibisce la melatonina, una molecola fondamentale per garantire un buon riposo. Con queste premesse il risultato sarà evidente dopo pochissimo tempo: verrà compromessa la “tenuta” della giornata successiva, il lavoro e tutti gli impegni quotidiani saranno affrontati con un senso permanente di stanchezza e non si avranno le energie necessarie per risolvere problemi e trovare soluzioni a ogni sorta di questione di vita vissuta. Per evitare ogni tipo di malessere legato alla carenza di sonno da surplus tecnologico gli esperti consigliano un coprifuoco digitale dopo le 9 di sera. Ovvero: evitare di controllare mail e social col calar delle tenebre e spegnere tutti i dispositivi almeno 90 minuti prima di andare a dormire. In un'epoca di connessioni perenni potrebbe sembrare un consiglio fuori tempo, quasi impossibile da seguire. Ma come recita lo slogan del recente World Sleep Day “quando il  sonno è (sano e) salvo, salute e felicità abbondano”.

I rimedi naturali
Secondo una ricerca dell’Università del New England mangiare una banana prima di andare dormire può aiutare chi soffre di “apnea ostruttiva del sonno” tenendo la gola aperta. Mentre l'albicocca, anche secca, sarebbe il frutto calmante per eccellenza. Quindi una specie di sonnifero naturale al cento per cento concorrente diretto di tisane a base di camomilla o valeriana.

LUISA MOSELLO

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