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L'Europa cambia i forni La chef: "Attenti solo alle pizze"

La chef Adelaide
La chef del Gambero Rosso

Si comincia con i forni, le cappe e le piastre elettriche, si continuerà con boilers e scaldabagni. L’Unione europea ha deciso di tagliare la bolletta elettrica e per la prima volta lo fa con accorgimenti di design, che al consumatore  - pare - saranno quasi impercettibili ma che otterranno anche un altro risultato: ridurre i consumi con vantaggi per l’ambiente e per il mercato. 
Dal qualche settimana, infatti, l’Europa non può più produrre forni di vecchia generazione, anche se le aziende potranno terminare gli stock in magazzino. È stata una richiesta precisa dell’industria, ma che fa anche bene alle tasche degli europei e all’ambiente. Secondo Coolproducts, una coalizione di Ong ambientaliste che spingono per far entrare in produzione i migliori accorgimenti tecnici per il risparmio energetico, la direttiva europea riguarderà un migliore isolamento e design degli sportelli per i forni, sensori e controlli più efficienti per i piani cottura, un design e flusso d'aria migliore per le cappe.
Ma cosa cambia per i consumatori? Nella direttiva si parla di forni meno performanti: più isolati ma meno potenti. «La potenza non è tutto – dice Stamatis Sivitos – i consumatori non se ne accorgeranno».
La direttiva mira a mettere ko l’importazione di forni dall’Asia, dato che non potranno utilizzare i materiali più isolanti a meno di non aumentare i prezzi. Risultando così fuori mercato. «Gli standard di design miglioreranno e i prodotti importati di bassa qualità dall’Asia dovranno abbandonare le nostre cucine», scrive Coolproducts.

L'intervista/ La chef Adelaide Michelini

Insegna cucina italiana da Hong Kong agli Stati Uniti e a tutti noi in tv grazie alla trasmissione “La buona cucina di Adelaide”, su Gambero Rosso Channel. Adelaide Michelini, romana di nascita ma cittadina del mondo per lavoro, è anche un’apprezzata cuoca pret-à-porter. Catering e cene a domicilio sono il suo forte.
Chef, è vero che la potenza non è tutto per i forni?
Sì e no. Diciamo che l’unica pietanza che ha bisogno di altissime temperature di cottura è la pizza. Però, a parte che non ci troviamo di fronte a persone che la preparano ogni settimana in casa, il risparmio energetico ed economico sarà sicuramente vantaggioso con questa direttiva europea.
Cosa dobbiamo guardare quando compriamo un elettrodomestico?
I forni oggi sono abbastanza omogenei. Diciamo che la minore temperatura potrà essere sopperita, in fase di cottura, dall’utilizzo del grill e dell’aria ventilata. Ma in genere i piatti casalinghi necessitano di una temperatura media di circa 180 gradi. 
Ne guadagnerà il made in Europe.
Ritengo che sia un aspetto molto importante, perché i forni sono verniciati e a 200 gradi le vernici si staccano. Bisogna essere sicuri di avere un prodotto a norma. Gli elettrodomestici italiani sono usati nelle cucine di tutto il mondo, anche in quelle professionali, è giusto valorizzarli. 
Si è mai trovata a dover cucinare in una casa con un forno scadente? Che trucchetti ha utilizzato per risolvere il problema?
Sì, capita. Una volta una signora voleva una lasagna e aveva un forno di una vecchia cucina anni ‘50. Abbiamo dovuto riscaldare il sugo a parte perché il forno non ce la faceva a cuocere. In Asia, ad esempio, non è detto che nelle case si trovino le cucine.
In che senso?
L’idea del focolare è tipicamente nostra. E spesso le case in affitto non contemplano forni e fornelli. La gente cucina poco, preferisce acquistare le pietanze in giro. Spesso le mangia già in strada. La cena in famiglia come tappa obbligata della giornata è italiana ed europea.
E in Irlanda, dove si trova adesso?
Usano soprattutto piastre elettriche. Ed è un’abitudine che ho riscontrato in molti Paesi. Lo trovo un controsenso: da una parte l’Europa emana una direttica per imporre forni meno performanti in nome del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, dall’altro le piastre elettriche sono diffusissime e consumano tanto. 
Tra l’altro cucinare con il classico fornello o con la piastra può essere determinante per la riuscita stessa della ricetta.
Certo. Non sto parlando delle cucine a induzione, che sono sistemi modernissimi ma le piastre elettriche sono antieconomiche, e cucinare con questi sistemi è molto complicato. Perchè è difficile dosare temperatura e calore...
Il pasticcio è in agguato, insomma.
Sì, e non solo per i principianti. 
 

STEFANIA DIVERTITO

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