Opinioni

Pisapia rifiuta la scorta Una scelta che mi insospettisce

Silvestri

Qualche giorno fa ho letto una dichiarazione del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia che rivendicava, anche con un certo orgoglio, di aver rinunciato alla scorta propostagli dal Ministero dell’Interno, a seguito del ricevimento di una serie di missive anonime di minacce. A parte che bisognerebbe comprendere meglio cosa significa minaccia e cosa critica perché immagino che, chi ricopra un ruolo istituzionale e amministri la cosa pubblica, sia necessariamente sottoposto ad “attenzioni” critiche anche lessicamente  non corrette  da parte dei cittadini, ma da qui alle minacce ce ne corre. Comunque, gli fa onore il fatto che abbia deciso di non sprecare denaro della fiscalità generale per la sua sicurezza personale. La cosa che mi stupisce però, è la scelta dei tempi, e il perché rilasciare una simile dichiarazione quando la situazione dell’ordine pubblico e del conflitto sociale nella sua città è cosi alta, con gli sgomberi dei Centri sociali e delle case occupate in atto. E a poco più di sei mesi dall’inizio dell’Expo, che sarà l’evento nel quale il Paese, l’Italia, si metterà in vetrina attraverso Milano. E allora mi chiedo e chiedo a Lei signor Sindaco: non era più saggio evitare possibili parallelismi e legami tra diverse presunte violenze e invece attivare una serie di strumenti capaci di aprire il confronto con i cittadini, anche con quelli più arrabbiati, in modo da abbassare le tensioni e i toni? E tra questi ad esempio, il blocco momentaneo degli sfratti? Resto in attesa di una gentile risposta.

UMBERTO SILVESTRI

 

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