Opinioni

Lo stand-by ci rende poveri

Roberto Sommariva

Via la seconda feritoia dai tostapane, sordina ai phon troppo rumorosi mentre i bollitori e le asciugatrici dovranno assorbire meno energia. Questi alcuni prodotti finiti sotto la lente della Commissione Europea che, con un comunicato di questi giorni, ha dichiarato guerra ai prodotti inquinanti e troppo energivori. Archiviate la messa al bando delle aspirapolveri sopra i 1.600 Watt (gli inglesi sono ancora arrabbiatissimi) e delle lampadine ad incandescenza, ora l’Europa intende proseguire questa politica volta all'efficientamento energetico mettendo al bando o regolamentando, tra il 2015 e il 2017, una ventina di prodotti di uso comune considerati troppo inquinanti.

Forse, però, più della luna la Ue sta guardando il dito. Secondo un recente studio, infatti, il vero problema non è il numero di feritoie del tostapane, ma lo stand-by degli elettrodomestici in genere. Avete presente quelle lucine rosse che punteggiano le nostre case quando tutto è buio? Ecco, proprio quelle lucine sarebbero in grado di comporre, tutte insieme, un albero di Natale così grande capace di assorbire una cosa come 45 terawattora, cioè circa l’11 per cento di tutta l’elettricità prodotta in Europa. Davvero un’enormità.  

Eppure, dicono gli esperti, sarebbe sufficiente staccare la spina di quegli elettrodomestici per risparmiare un miliardo di euro l’anno e ridurre le emissione di anidride carbonica di oltre 3,6 milioni i tonnellate. Numeri troppo grossi da apparire lontani e senza senso? Vediamo allora cosa ci costa quel puntino rosso che ci fissa nelle notti insonni. Secondo un recente studio si può arrivare a sprecare ogni anno 80 euro semplicemente non staccando mai la spina di un piccolo impianto stereo o 120 euro lasciando il computer sempre collegato, fino ad arrivare ai 250 euro di spreco annuale per le console di ultimissima generazione. Lo stand-by può costare a una famiglia anche più di 400 euro all'anno.

Niente male no? Anzi, considerando poi che tra poco più di un mese sarà Natale quei soldi potrebbero essere utilizzarti per un regalo. Magari un bel tostapane a due feritoie che tra qualche anno diventerà un oggetto vintage. E che ora, inconsapevolmente, è chiamato a salvare precari equilibri famigliari.
ROBERTO SOMMARIVA, direttore di Autobus

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