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Juve nella tana del Real La sfida vale una stagione

Per tirare su il morale di una truppa sconcertata, Llorente sfodera il sorrisone davanti ai microfoni della tv societaria e spiega che «Mi piace l’idea di giocare contro una squadra spagnola. Al Bernabeu ho vinto una volta e in un paio di circostanze ho anche segnato». Bene, bravo, bis. O tris: purché domani, contro il Real Madrid, arrivi un gol che serva a qualcosa. Il fatto è che domenica  la Juventus ha vissuto a Firenze un vero e proprio  incubo: beccare quattro reti in un quarto d’ora è impresa negativa che non sarà scordata da nessuno e che fa il paio con la rimonta subita contro il Toro il 27 marzo 1983. «È stata una partita paradossale - ammette Marotta - ma adesso si apre una pagina nuova e abbiamo giocatori sufficientemente scafati per affrontare una situazione del genere». In casa dei Blancos, la controprova: il colombiano Arturo Vidal sarà della partita. A questo punto ci vuole la vera Juventus, ecco. D. L.

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