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Negozianti in guerra contro la Ztl

Mi consenta a... Antonio Sergio, proprietario dello storico Caffè napoletano Gambrinus, che ha partecipato alla protesta dei negozianti contro il sindaco per la Ztl. In tutte le città esiste la Ztl, perché a Napoli causa un’insurrezione?
La Ztl è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Napoli non è una città come le altre, con parcheggi, viabilità moderna e infrastrutture. I negozianti sono stufi di pagare e pagare sempre, senza avere mai indietro nulla. Siamo tartassati da Fisco, calo dei clienti e crisi economica. Si è trattato di una protesta omnicomprensiva.
Una protesta degenerata....
Su mille manifestanti, ci saranno stati i soliti 4 cretini. Ma la sostanza non cambia.
Tornando alla Ztl, lo scopo è quello di rendere la città più vivibile.
Sì, d'accordo. Ma a noi napoletani camminare non piace, perché la città è tutta un insieme di salite e discese. Neanche le biciclette qui si usano molto.
Non è mai troppo tardi per cambiare...
Magari tra 10 anni, quando saranno finiti i lavori della metro, e allora Napoli sarà una città perfetta. Non un cantiere aperto, come è adesso.
Avete “massacrato” il sindaco.
Il malumore e la delusione dei napoletani nei suoi confronti  cresce. Ci sono dei cartelloni con scritto “Maledetto il giorno che ti ho votato”. Non ha mantenuto le promesse.
 
(Valeria Bobbi)

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