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TRENI PI SICURI MA TROPPI I RISCHI

Qualcosa si muove nella direzione giusta, ma ancora non ci siamo. Avvengono troppi incidenti sulle strade ferrate italiane. Troppe persone ferite, troppi morti. E, in molti casi, in troppi casi, a essere coinvolti sono i treni dei pendolari. È un rapporto in chiaro scuro, ma che ancora non soddisfa, quello presentato ieri dall'Agenzia nazionale per il trasporto ferroviario. L'Ansf nel 2012 ha fatto 1800 ispezioni (10mila singoli controlli) e ha rilevato la non conformità della situazione nell'11% delle "visite" relative all'infrastruttura e nel 20% al materiale rotabile. Tradotto: 69 vittime nel 2012, vittime evitabili, dato che la manutenzione, scrive l'Agenzia, "è la causa o la concausa del 39% degli incidenti gravi".
Le "bestie nere" della sicurezza ferroviaria restano gli attraversamenti e i passaggi a livello. Pur diminuendo in termini numerici, restano una delle aree di maggiore o in questa categoria tredici delle vittime del 2012, più nove feriti gravi. E comunque, comunica l' Agenzia, il numero è stimato per difetto perchè la normativa di tutela della privacy spesso non consente di conoscere il numero esatto dei feriti gravi. I treni regionali emergenza vera Nel comparto incidenti non gravi, ma che comunque hanno portato disagi e interruzione della circolazione, si annoverino i casi che riguardano i treni locali e regionali, cioè i più frequentati dai pendolari, e in particolar modo questi incidenti sono dovuti a carenza di manutenzione: spesso i deragliamenti sono stati causati dalla presenza di traversine in legno, poco funzionali, e decisamente vecchie.
L'Agenzia ha proposto per alcune tratte anche la limitazione alla circolazione, vista la vetustà dell'infrastruttura. In altri casi, sempre per i treni regionali, l'Ansf critica la modalità con la quale avviene la manutenzione. E ha chiesto al gestore di prevedere procedure più rigide e precise. Manca ancora una sufficiente dotazione dei passaggi a livello di sistemi di rilevamento ostacoli, e ci sono ancora troppi accessi laterali ai passaggi a livello da dove i pedoni possono infilarsi e attraversare, anche con la barra abbassata.
(Stefania Divertito)

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