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Costa patteggia 1 milione ed esce dal processo

Firenze. Costa Crociere Spa ha chiesto e ottenuto dal gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, il patteggiamento nell’ambito del processo sul naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio del 13 gennaio del 2012. Il gip, dopo un’ora di camera di consiglio, ha stabilito  una sanzione amministrativa di 1 milione di euro per la compagnia genovese. La somma fissata è il massimo previsto dal codice. Il  patteggiamento è in merito  alla “responsabilità oggettiva riguardante il comportamento dei dipendenti della Costa”, sospettati di non avere i requisiti  per le mansioni da svolgere. «È la soluzione più ragionevole rispetto a quello che è accaduto»: è stato il commento del difensore di Costa.
Responsabilità civileCon il patteggiamento, Costa Crociere spa esce dall'elenco degli imputati nel processo sul naufragio, anche se all'udienza preliminare chiederà di essere parte civile per la perdita della nave, come ha annunciato ieri il legale della società. Ma la partita dei risarcimenti non si chiude qui per la compagnia. Sul piano civile potrebbero aprirsi le cause dei passeggeri e dei dipendenti che non hanno accettato le proposte di compensazione del danno fatte dalla compagnia. Chi accetta l'offerta di Costa chiude qualsiasi possibilità di adire vie legali. Circostanze che, caso per caso, si potranno vedere sia in contenziosi avviati direttamente dagli interessati davanti al tribunale civile, sia in sede di udienza preliminare, dal prossimo 15 aprile: qui il gup può rimandare al tribunale civile la quantificazione del danno riconosciuto, caso per caso, a ciascuna parte civile costituita.
Le cause dagli UsaInoltre, all’estero, negli Stati Uniti, sono in piedi cause risarcitorie aperte da naufraghi americani contro la capogruppo multinazionale delle crociere Carnival e la stessa Costa spa.
 
(Metro)

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