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Boldrini ai profughi Situazione gestibile

«Un grande paese come l'Italia può far fronte a questa situazione perché è all'altezza di farlo.  Basta strutturarsi in modo adatto». A parlare è il presidente della Camera,  Laura Boldrini, uscendo dalla prefettura di Torino dove, ieri, prima di inaugurare Biennale Democrazia, ha incontrato alcune associazioni di  migranti. Sul tavolo la questione dei 400 profughi che da due settimane occupano tre palazzine dell'ex Moi in via Giordano Bruno. «Per me era un incontro di ascolto, mi hanno sottoposto i  loro problemi, peraltro a me noti e non tipici di Torino ma  presenti in molte città italiane. Io ho preso nota - ha spiegato - e quando incontrerò il ministro degli Interni le sottoporro le istanze che mi sono state fatte presenti».
Nelle stesse ore per le vie di Torino si è snodato il corteo dei profughi organizzato dai centri sociali, Askatasuna e Gabrio, e dai Cub che di fatto stanno gestendo l'occupazione al Moi. In tutto 300 persone hanno marciato  fino a piazza Castello, dove era in programma l'inaugurazione della Biennale, paralizzando il centro. Ad aprire il corteo lo striscione “Casa, reddito e dignità per tutti”: i manifestanti vogliono un incontro con la presidente della Camera, che dovrebbe avvenire al termine della cerimonia di inaugurazione. Prima avevano tentato di leggere un comunicato sul palco del Regio, ma è stato loro negato.
(Rebecca Anversa)

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