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Rebus rifiuti no dal Nord Italia

A poche ore dallo stop ai rifiuti non trattati a Malagrotta, previsto dal decreto Clini, la situazione si complica. Ieri, dopo il no del Veneto, sono arrivati quelli di Lombarida e Piemonte. L'assessore regionale all'Ambiente del Pirellone, Claudia Maria Terzi ha detto: «Si tratterebbe di oltre mille  tonnellate di rifiuti non trattati al mese. Non li accoglieremo».
In mattinata il presidente del Lazio Nicola Zingaretti, aveva anticipato che alla conferenza dei presidenti delle Regioni di domani, avrebbe chiesto di accogliere temporaneamente una parte dei rifiuti “tal quale” di Roma.
Il timore è che la Capitale diventi come Napoli, con l'immondizia che assedia le strade. Rischio smentito da Alemanno, che puntualizza: «Non ci ritroveremo con l'immondizia per strada perché in caso d'emergenza Malagrotta c'è. Ma si rischia di pagare le multe dell’Ue se non si risolve il problema dei rifiuti non trattati».
In questa corsa contro il tempo ieri  il Consiglio di Stato ha bloccato il cronoprogramma dei lavori per l'inceneritore di Albano, in attesa di conoscere i reali rischi per la salute pubblica, mentre il tritovagliatore di Rocca Cencia, gestito da Ama, non è ancora in funzione. A questo punto non è escluso che a breve possa essere decisa una nuova proroga allo stop per Malagrotta.
(Paolo Chiriatti)

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