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Derby d Italia Inter con Palacio Cassano La Juventus pungolata da Vucinic

Calcio. Al derby d’Italia, il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni arriva con gli uomini contati. Per la sfida a San Siro contro la Juventus (domani ore 15, diretta Sky, fischia Rizzoli),  importantissima per l’Inter ma comunque  non fondamentale per la panchina di Strama («Non è in questa gara che si giudica il suo lavoro. Penso di riconfermarlo», le parole pronunciate mercoledì da Massimo Moratti),  l'Inter si affiderà in attacco alla fantasia di Cassano e alla velocità di Palacio. Mancherà, ovviamente, Milito. L'argentino, con una doppietta, ha regalato alla sua squadra la prima vittoria allo Juventus Stadium nella gara d'andata. Non ci sarà turn over nell'Inter e Stramaccioni, probabilmente, sarà costretto a schierare anche gli ultimi nazionali tornati dopo la parentesi con le selezioni dei rispettivi Paesi, Pereira, Gargano e Guarin. I tre sudamericani si uniranno alla squadra solo oggi. Il loro rientro in Italia è stato posticipato a causa di un guasto all'aereo. Ma le buone notizie per Strama arrivano da Kuzmanovic e Nagatomo, tornati ad allenarsi in gruppo. Scalpita intanto Kovacic, che afferma di sapere poco sulla rivalità con la Juventus ma dice di voler segnare il suo primo gol in Italia a Buffon. Gli ingredienti ci sono tutti, la pietanza verrà servita domani pomeriggio sul tavolo verde di San Siro.
(Francesco Nuccioni)
VUCINIC: “NOI SIAMO TUTTI TOP PLAYER”Calcio. La frase più abusata nel mondo dello sport – “una partita alla volta” – calza perfettamente ai 4 giorni che attendono la Juve: domani l’Inter a S.Siro, martedì il Bayern nell’andata dei quarti di Champions. Turnover sì, turnover no: oggi Conte utilizzerà certamente la frase di cui sopra, salvo poi magari domani stupire mezzo mondo calcistico lasciando a riposo qualche prima firma. Comunque sia, la Juve non regalerà nulla all’Inter: troppo viva la rivalità, troppo forte la delusione per avere perso all’andata la prima partita dopo 49 risultati utili consecutivi, troppo tracimante il desiderio di rendere ancor più difficile il cammino nerazzurro verso la Champions. O, più ancora, troppo alta la volontà di avvicinarsi sempre più al biso tricolore: peraltro, sempre domani il Bayern potrebbe festeggiare la vittoria della Bundesliga con 7 giornate di anticipo e la Juve, pur non potendo fare altrettanto, non ha certo intenzione di tirarla troppo per le lunghe. Meglio sprintare subito, potendo: Chiellini rimarrà comunque seduto e per il resto vale tutto, compresa un’ipotetica panchina per Vucinic. Il quale però l’anno scorso proprio a S.Siro segnò il suo 1° gol lontano da Torino: «Qui siamo tutti top player altrimenti non saremmo campioni d’Italia». Ha ragione pure lui.
(Domenico Latagliata)

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Benedetta Pilato, a destra, e Martina Carraro (www.federnuoto.it)