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Boateng con l Onu contro il razzismo

Razzismo. «Ogni volta che toccavo palla sentivo cori verso di me, dei buh buh che ricordano i versi degli animali. Mi hanno insultato perché la mia pelle non è bianca». Lo ha detto il calciatore ghanese del Milan Kevin Prince Boateng, testimone al tribunale di Busto Arsizio nel processo a sei tifosi per i cori razzisti durante l'amichevole con la Pro Patria del 3 gennaio, quando lui clamorosamente gettò la maglia e se ne andò.  Testimone ma anche testimonial: oggi è la giornata Onu contro le discriminazioni e Boateng sarà a Ginevra come ospite dell’Onu all’evento “Razzismo e sport” e per essere insignito della prestigiosa onorificenza dell'Alto Commissariato per i diritti umani ; e come ospite della Figc per Italia-Brasile. Non solo. A Milano, l’assessora allo Sport, Bisconti, fa sua l’idea di “W il calcio” di devolvere ad attività di sensibilizzazione le multe per cori razzisti inflitte alle società. Inter e Milan ci stanno.
(Metro)

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