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Sciopero e caos in metropolitana

La bassa adesione al doppio sciopero indetto ieri dal Sul, non è bastata ad arginare pesanti disagi ieri sulle linee A e B della metropolitana. L'astensione dal lavoro di 24 ore (con fasce di garanzia) riguardava i servizi Tpl e Cori per le periferie e i bus notturni, mentre per Atac (linee urbane e metropolitane) lo sciopero era di sole quattro ore, dalle 8:30 alle 12:30. Ma i viaggiatori della linea A si sono ritrovati senza il servizio disponibile fino alle 14, un'ora e mezza dopo. Inevitabili le proteste dei pendolari, soprattutto sulla pagina Twitter di Infoatac. L'azienda si è giustificata spiegando agli utenti che quel lasso di tempo era necessario per dare modo ai mezzi in manovra di assestarsi prima di ripristinare le corse.
Sulla linea B, che non ha mai chiuso, i viaggiatori si sono invece ritrovati improvvisamente con gli ascensori e le scale mobili bloccati dalle 8:30. Dalla fermata Libia, che ha una profondità di circa sei piani, a Castro Pretorio, in centinaia hanno dovuto affrontare un percorso accidentato. Qui le proteste sul social network sono state ancor più veementi: i viaggiatori facevano notare all'azienda che la metro è utilizzata anche da anziani e disabili. L'Atac ha risposto che «in caso di sciopero del personale di stazione gli impianti devono essere fermati per legge».
(Metro)

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